Cerca

20211125 VM Matteo GracisE’ un mondo che non capisco” inizia così l’ultimo video di Matteo Gracis (rif. 1 Cop26: tutto ok?), giornalista, nomade digitale e libero pensatore (queste sono le qualifiche che si trovano in rete oltre alla sua competenza sugli usi della canapa) che riporto integralmente lasciando lo spazio per un mio commento alla fine. E’ lo stesso pensatore che chiede di far girare il video se condividiamo le sue perplessità e quindi, proseguo con questo lavoro di passaparola.

...sono confuso! E’ in corso in questi giorni la COP 26, la conferenza per il clima delle Nazioni Unite, a Glasgow, in Scozia, nel Regno Unito… è che non capisco, mi impegno anche ma proprio non ce la faccio e allora lo domando a Voi… Fatemi sapere nei vostri commenti. E’ uscita questa notizia che nei giorni scorsi c’è stato un ingorgo di jet privati a Glasgow; 400 jet privati hanno portato in Scozia i leaders mondiali, i filantropi, personalità, capi di governo, creando un ingorgo e… già qui mi chiedo: ma è normale? Cioè, sono li per parlare del clima, per trovare soluzioni al surriscaldamento, all'inquinamento, di questo si sta parlando, e poi però raggiungono quel posto con 400 jet privati! E nessuno dice niente; e questo che .... E’ da due anni che noi comuni mortali siamo diventati degli hacker utilizzando i vari programmi per evitare spostamenti e questi qui, “Olè!”, per la conferenza sul clima 400 jet privati, voglio dire, era necessario? Se noi comuni mortali siamo diventati così bravi nell’utilizzo delle piattaforme per videoconferenze “on line”, loro, con i mezzi che hanno, con le risorse che hanno, non potevano evitare di creare un ingorgo nei cieli di una città scozzese per parlare di clima? Domando perchè non capisco…

Seconda domanda che mi frulla per la testa: c’è stata questa grande movimentazione degli ambientalisti, c’è chi dice 100.000 persone, chi dice 250.000 persone, stiamo parlando di tantissima gente, e mi domando, ma tutte queste decine di migliaia di persone, come sono arrivate a Glasgow? No perchè Glasgow è all’interno del Regno Unito e mi risulta che sia un isola… io non credo che centinaia di migliaia di persone abbiamo utilizzato la canoa o oppure il treno che passa dalla Francia e poi abbiamo fatto l’autostop o siano andati in bicicletta… Penso che tutti abbiano preso l’aereo per protestare contro i cambiamenti climatici…. 

Ma è normale? Ma qualcuno mi spieghi, fila tutto liscio? E’ come, non riesco manco a fare un esempio, è come se dei manifestati in difesa della famiglia tradizionale prima dell’evento si fermino in un bordello a scopare con una prostituta, e poi alzano il cartello… io adesso sto facendo un esempio estremo, perchè a volte servono esempi estremi per far ragionare… E’ come se ad un evento contro l’alcolismo tu andassi ubriaco… se tu vai a Glasgow a protestare perché i governi fanno niente, o fanno troppo poco per ridurre le emissioni, per garantire un futuro sostenibile a questo pianeta, e lo fai andando in aereo, amico mio, c’è qualcosa che non va… Almeno penso così… magari sono andati tutti con un aliante, magari sono andati con un mezzo che io non conosco…

Terza perplessità. Ho guardato le immagini di queste 100.000 250.000 persone, i video, le fotografie… Tutte queste persone, o meglio la maggior parte di esse erano tutte senza mascherina… Erano tutti uno attaccato all’altro. A parte la prima fila, che tenevano su i manifesti erano quelli per le fotografie, tutti gli altri andavano in giro per la città assolutamente appiccicati, chi si abbracciava, c’è stato quindi, c’è stato oggettivamente, un mega assembramento… Siamo d’accordo o no? Indipendentemente da come la pensiamo... Tutto OK? Va bene così? No perchè nessun media ha puntato il dito contro i manifestanti dicendo “Scellerati!” “Irresponsabili!” “Ecco da domani le terapie intensive della Scozia si riempiranno per colpa vostra…”! NO! Non è successo nulla di tutto questo… Ma cosa c’è di diverso da altre manifestazioni dove siamo invece arrivati a proibirle (chiara l’allusione agli idranti utilizzati a Trieste e al Daspo decretato a Stefano Puzzer che sono eventi più o meno coincidenti alla manifestazione scozzese ndr)

In Italia, in alcune città, hanno proibito le manifestazioni di poche migliaia di persone, di poche centinaia di persone, non di 250.000 perchè sarebbe a rischio la salute pubblica. C’è il rischio dei contagi…!!! A Glasgow, invece, tutto a posto? E’ normale? Perchè vien da pensare che quella di Glasgow sia una manifestazione politicamente corretta, e forse è per questo che nessuno a nulla da dire… A proposito del “politicamente corretto”, non a caso la leader di questi movimenti, Greta Thunberg è accolta da qualsiasi leader politico, spirituale o economico, nel mondo, quindi tanto “politicamente scorretta” non deve essere, altrimenti non sarebbe accolta ma presa a calci nel sedere o snobbata… Invece è accolta. Ecco allora la mia domanda: non è che tutta questa cosa potrebbe diventare funzionale ai governi come la nuova emergenza? Punto di domanda? Non è che in futuro l’emergenza non sarà la pandemia ma lo saranno i cambiamenti climatici, l’inquinamento globale e quindi per queste nuove emergenze dovremmo limitare le nostre libertà… Domando… Perchè se così fosse il termine, il nome green pass sarebbe veramente perfetto… !!! Io mi sono sempre chiesto perché l’avessero chiamato green, in Italia, ma adesso inizio a pensare che forse… Non vorrei essere troppo complottista, ma mi devono spiegare perché due o tremila persone a Trieste non possono manifestare mentre 250.000 persone a Glasgow sì…!!!

E ciò senza che nessuno dica nulla. Nessun politico dice niente, nessun giornalista punta il dito, dica insulti eccetera eccetera… Contemporaneamente i leader iniziano a dirci che inquiniamo troppo e quindi dobbiamo limitare le nostre emissioni… dobbiamo cambiare il nostro stile di vita. Hanno iniziato a dire che le stufe con le quali le popolazioni di montagna sopratutto, si scaldano, sono estremamente impattanti… Ci invitano ad andare in bicicletta, ci impongono le targhe alterne poi però loro stessi vanno a Glasgow con 400 jet…” Ora sintetizzo, Gracis teme che la plebe debba rimanere chiusa in casa, ecco che lo strumento del green pass servirà a controllare e a manovrare i nostri spostamenti, mentre l'elite, potrà seguitare a fare quel che crede, come il conte interpretato da Alberto Sordi che “...Io sono io, mentre voi non siete un ca…!”. Matteo Gracis, chiude questo monologo sperando di sbagliarsi.

Volete sapere che ne penso io? Che le domande di Gracis sono quanto mai pertinenti anche perchè alcune manifestazioni sono stranamente immuni da crescita di contagi, penso al "funerale di Maradona a Napoli" quando migliaia e migliaia di persone si sono assemblate, penso al festeggiamento per lo scudetto dell'inter… Quando dico che non ci sono stati contagi significa che non so se questi ci siano stati o non ci siano stati semplicemente perchè i media mainstream non ne hanno dato evidenza. Analogamente tutti sappiamo che le proteste dei portuali a Trieste, hanno peggiorato le terapie intensive della città, senza considerare, tra l’altro, che i miei informatori mi dicono che molte persone venivano da fuori regione, quindi … Anche questa statistica apre inquietanti interrogativi. Il sospetto che ha Gracis che alcune manifestazioni siano politicamente corrette e quindi vanno fatte, mentre altre non lo sono e quindi vanno proibite, e sono demonizzate, lo condivido in pieno. Ricordo ancora l’enfasi che venne dato alle sardine che dovevano impedire l’ascesa di Salvini e urlavano la loro difesa della Costituzione cantando “Bella Ciao”... Difesa della Costituzione che nessuno dei pesci ora rivendica, quando persone sane, per andare a lavorare devono dimostrare di essere sane…Niente Bella Ciao per questi e anzi... sono degli untori e devono rimanere a casa!

Mirco Venzo, 24/11/2021 #qzone.it

rif 1 https://www.youtube.com/watch?v=zS2_avnKFRg

CookiesAccept

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Il presente sito web utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti. Proseguendo nella navigazione acconsentirai all'informativa sull'uso dei cookies.

Leggi di più