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20241127 VM bananaUno dei miti della Grecia antica narra della mela come di un frutto che generò discordia nell'Olimpo, nella sociatà odierna, è notizia di questi giorni, le discussioni sono generate da un altro frutto, una banana, e l'autore della zizzania è un padovano di nascita, Cattelan, con la sua opera Comedian. Iniziamo con i copia/incolla...

Comedian, un'opera d'arte di Maurizio Cattelan che consiste in una banana attaccata a un muro bianco con del nastro adesivo grigio, è stata venduta di recente per 6,24 milioni di dollari da Sotheby's.” (New York, 20 Novembre 2024 nrd). Altro articolo: “Ad aggiudicarsela è stato Justin Sun, imprenditore cinese specializzato in criptovalute e fondatore della piattaforma Tron”. Wikipedia (rif. 1):Comedian, comunemente nota come La banana, è una performance dell'artista italiano Maurizio Cattelan (rif. 2) . La performance artistica consiste in una serie di eventi che ruotano attorno ad una banana appiccicata su un muro con il nastro adesivo durante una fiera d'arte a Miami. (2019 Nrd). L'opera consiste in una banana fissata al muro tramite una striscia di nastro adesivo grigio. Il penultimo giorno dell'esposizione al pubblico una numerosa folla assalì la galleria col proposito di mangiare la banana. A causa di ciò la banana fu rimossa al fine di proteggere il frutto e tutelare l'incolumità delle altre opere esposte.

Cronologia degli eventi

.- Cattelan espone nella galleria una banana attaccata ad un muro di cartongesso con del nastro adesivo ad alta resistenza. La banana, acquistata qualche ora prima da un fruttivendolo locale per 30 centesimi di dollaro, è stata quotata per 120.000 dollari. .- Nonostante l'opera d'arte fosse deperibile, la banana è stata acquistata per 120.000 dollari. L'opera è infatti pensata per essere rinnovata con una banana nuova.

 .- Durante il secondo giorno di esposizione, un altro artista ha preso la banana di Cattelan e l'ha mangiata in diretta davanti alle telecamere. L'azione è diventata a sua volta una performance artistica, chiamata Hungry Artist ("l'artista affamato"). Il video della banana da 120.000 dollari divorata in pochi morsi ha fatto subito il giro del mondo. L'opera d'arte è stata subito rimpiazzata con una nuova banana.

.- Alla riapertura della galleria, il giorno seguente, una folla di persone ha letteralmente assalito la galleria d'arte per poter divorare la banana di Cattelan.

.- Per motivi di sicurezza il quarto giorno l'opera è stata rimossa dalla galleria.

Nei giorni seguenti alla sua esposizione e alla sua "sparizione" la banana di Cattelan è diventata un meme nei social, con tag dedicate e molte iniziative da parte di aziende e persone famose.

Significato dell’opera

L'artista ha dichiarato che Comedian è una provocazione che vorrebbe invogliare lo spettatore a interrogarsi sui meccanismi che regolano il mercato dell'arte e sul valore dell'arte stessa”. Questo, ripeto, per wikipedia.

Il contesto dell’ultima opera, quella del 20 Novembre 2024 va brevemente spiegato: mentre a New York per questo frutto deperibile si spendono più di sei milioni di dollari, in Palestina si seguita a bombardare i civili in un opera di genocidio che ora è confermata anche dalla Corte dell’Aja, la quale ha spiccato mandati di cattura internazionali ai danni di Netanyahu, Gallant e Hamas.(rif. 3). In Ucraina, per contro, viene lanciato dai russi un missile ipersonico: il messaggio di Putin è chiaro: "Chi bombarda il territorio russo rischia! ". Il nostro Generale Tricarico ci informa che questo vettore non può essere fermato e nasce per portare con sé ordigni nucleari. (Non è il caso di questa dimostrazione, ma il messaggio è stato lanciato per chi lo vuole comprendere). Sintesi: mentre a New York si spendono sei milioni per una banana, l’umanità è vicina alla terza guerra mondiale come, forse, solo ai tempi di J.F. Kennedy e dei missili di Cuba non accadeva. Detto ciò ridiamo la voce ad alcuni post in cui mi sono imbattuto casualmente (nel senso che non li ho cercati, mi sono apparsi su facebook).

Vittorio Sgarbi (21 novembre 15,38). “Quanto accaduto stanotte a New York sulla banana di Cattelan, dimostra che l'opera d'arte non è più un bene rifugio ma un bene di fuga. Non è più una cosa che si rivaluta come un immobile ma una cosa che appartiene al nostro pensiero. È un percorso che in qualche modo toglie materia all'opera e la fa diventare puro pensiero, una cosa mentale. Questo nuovo record legittima il pensiero che Cattelan si muove in termini diversi da quelli della tradizione figurativa fin qui concepita. E questa è la novità: indicare una strada nuova alla creatività, che è appunto un fatto spirituale”.

Professor X (nome d’arte di Guendalina Middei 24/11 h.8,07). “Al peggio non c’è mai fine? Non so se avete seguito la vicenda della banana di Cattelan, «l’opera» venduta per 6,2 milioni di dollari a un collezionista privato. Ecco, ma solo io mi domando: ma esattamente cosa è stato venduto? C'è gente che muore di fame, letteralmente, e si spendono milioni per una banana e un pezzo di scotch: ecco l’essenza della società di oggi. Eppure c’è chi ha usato la parola «genio», «provocazione», chi parla di «critica alla società», chi addirittura come Sgarbi ha visto nell’opera di Cattelan una «strada nuova e rivoluzionaria» al nostro modo di intendere e di concepire l’arte. E allora mi domando: ma sono tutti impazziti? Far passare l’idea che una banana appiccicata al muro sia arte, quella che dovrebbe «scuotere dall’anima la polvere», perché è come una freccia che tocca il cuore, a me pare una forzatura bella e buona. 

Ecco, una delle fiabe più antiche al mondo racconta di un re superficiale e vanitoso, ossessionato dal suo aspetto esteriore. Un giorno gli si presentano due furfanti, garantendo di essere in grado di produrre una stoffa preziosissima e meravigliosa, con il pregio di essere invisibile agli ignoranti. Colpito nella vanità, il re si fa confezionare questi abiti nuovi. Tutti i dignitari di corte, per paura di essere tacciati di ignoranza, si sperticano in lodi esagerate riguardo ai vestiti inesistenti. Finché un giorno un bambino gridò, svegliando tutti dal torpore: «Il re è nudo!» 

Perché vedete il punto è proprio questo: il re è nudo! Abbiamo perso il senso e la misura delle cose. Tutti parlano, ma nessuno ha realmente qualcosa da dire. Nella società delle apparenze tutti vogliono mettersi in mostra, senza avere nulla da mostrare! Viviamo la cultura del contenitore che se ne frega del contenuto. Caro Professor Sgarbi, se la banana di Cattelan è arte; allora l'arte è un luogo comune. Una provocazione fine a se stessa. E non serve più a niente e a nessuno. Ecco lasciatemelo dire, su una cosa però Cattelan ha ragione: siamo alla frutta. Letteralmente”.

Sebastiano Alicata (22/11 h 19,54). Quando l'Arte si prende gioco di tutto

"Capisco l’ilarità ma Maurizio Cattelan non attacca una banana al muro per caso: è un gesto che racchiude anni di riflessione sull’arte, il consumo e il mercato. Non a caso Cattelan è un maestro nell’arte della provocazione e della comicità, famoso nella scena internazionale dell’arte contemporanea per le sue opere decisamente poco politically correct, ma il suo vero talento è prendersi gioco di tutto e tutti: dal sistema dell’arte ai suoi critici, dal mercato ai suoi stessi collezionisti. 

La celebre banana attaccata al muro con nastro adesivo – Comedian – sembra un gesto infantile, eppure ha fatto parlare il mondo intero. L’origine dell’opera oltretutto risiede alla quotidianità di Cattelan: l’artista era solito appendere una banana al muro delle stanze d’albergo tra un viaggio e l’altro, maturando con il tempo l’idea di farne una vera e propria opera d’arte. L’obiettivo è come al solito contraddittorio e stimolante. Tramite uno dei simboli della pop art, l’artista vuole sollecitare il pubblico a riflettere sul valore dell’arte e su quanto il confine tra idea ed effettiva realizzazione sia sempre più labile, confuso e sovrapposto alla percezione generale. 

In tal senso Cattelan non punta a creare opere "belle", ma situazioni che destabilizzano. Con ironia e cinismo, ci sfida a riflettere sul valore che attribuiamo agli oggetti. Una banana può valere migliaia di dollari solo perché lo decidiamo? È arte o solo uno scherzo ben riuscito? La difficoltà di comprendere il significato di Comedian non è un limite del pubblico, ma una caratteristica intrinseca dell’opera stessa. Cattelan sembra voler costringere lo spettatore a riflettere sul concetto di valore: perché qualcosa ha un prezzo? Cosa rende un oggetto “arte”? In un’epoca dominata da consumismo e superficialità, forse la vera funzione di quest’opera è proprio quella di lasciare tutti spiazzati. Non serve capire: serve porsi domande. E in questo, la banana diventa una metafora potente della condizione umana, tanto semplice quanto complessa, tanto effimera quanto eterna. 

Ma non si ferma qui. Con lavori come il wc d’oro "America" o il papa colpito da un meteorite in "La nona ora", ci mostra che nessuno è al sicuro dalla sua ironia: né le istituzioni, né la religione, né i meccanismi di potere. Alla fine, nemmeno lui stesso si prende sul serio. Cattelan sembra dirci che l’arte è un grande teatro, e noi siamo tutti parte dello spettacolo. Forse è per questo che, tra uno scherzo e una provocazione, non possiamo fare a meno di guardare e, in fondo, anche divertirci. Poteva farlo chiunque, e invece l’ha fatto Cattelan”.

Non si può fermare il mare (non so chi sia, ha però 14.487 followers - 22/11 h. ).

 “L'agorà: Merda d'artista è un'opera d'arte di Piero Manzoni ed è esposta sotto forma di barattolo in diversi prestigiosissimi musei del mondo, tra i quali la Tate Modern di Londra e il Centre Pompidou di Parigi. L'opera, per sua natura, è facilmente riproducibile ogni mattina e questo ne spiega le sue numerose versioni, tutte originali. Vi parlo di Merda d'artista perchè questo può aiutare a capire il successo di Comedian, la celeberrima banana di Maurizio Cattelan comprata per sei milioni di euro in un'asta da Sotheby's, e le polemiche che la avviluppano in questi giorni. L'aneddotica su Merda d'artista narra che quest'opera nacque come provocazione dell'autore che, in quanto artista affermato, fece una scommessa coi suoi amici: volete scommettere che qualunque cosa io faccia oggi, fosse anche una merda, questa finirebbe in un museo? Vinse la scommessa. Voleva dimostrare che il mercato dell'arte contemporanea è pronto ad accettare letteralmente della merda, purché in edizione numerata e garantita nella sua autenticità ed esclusività.  L'acquirente della banana di Cattelan, suscitando ulteriore scandalo che si aggiunge a quello della cifra sborsata per una banana, ha dichiarato che tra qualche giorno la mangerà. E dov'è lo scandalo? Cosa cambierebbe se la lasciasse marcire sul muro? Allora dobbiamo capirci sul concetto stesso di arte contemporanea. Da appassionato d'arte vi confesso che anch'io ho fatto fatica a capire e a entrare in un'ottica di apprezzamento per questo tipo di opere. Quante volte davanti a una di esse, ad esempio i tagli di Fontana (concetti spaziali) abbiamo pensato: ma questa cosa potevo farla anch'io? Tante volte. Ma c'è un problema, l'ha fatta lui, non io. Dunque l'arte contemporanea consiste nell'idea, non nell'opera in sè. Si va al museo a guardare delle idee, si va in una galleria d'arte ad acquistare un'idea, non delle opere di talentuosa manualità. I tagli di Fontana, la merda di Manzoni, l'orinatoio capovolto di Duchamp, la banana di Cattelan sono idee. Le Nozze di Cana di Leonardo da Vinci, la Venere di Botticelli, la Medusa di Caravaggio sono opere d'arte oggettivamente apprezzabili per la perfezione della loro realizzazione. 

Lo spartiacque, a mio parere, sta nel movimento impressionista che, nella seconda metà dell'800, rivoluzionò la storia dell'arte. Quando Claude Monet dipinse le sue celebri serie, quelle della cattedrale di Rouen o quella dei Covoni per esempio, non è che si divertisse a dipingere sempre la stessa cosa. Semplicemente mutò il soggetto. Che cessò di essere la cattedrale o il covone dipinto e divenne l'istante e la particolare luce del momento in cui lo realizzò. L'idea prese il posto del soggetto. E pose le basi dell'astrattismo e dell'arte contemporanea. Detto questo (chissà se avete avuto la pazienza di arrivare fin qui), può piacere o meno, ma l'arte contemporanea è idea. Ciascuno è libero di apprezzarla o meno. Le cifre eccessive, poi, attengono ai guasti del capitalismo sfrenato e dei troppi soldi concentrati nelle mani di troppo pochi. Ma questo è un altro argomento, un'altra agorà”.

Come cronista di Qzone mi pareva giusto consacrare questo fatto di cronaca corredandolo di opinioni che “narrano” non solo un fatto artistico, ma anche dove sta andando la nostra società.

Mirco Venzo, Treviso 27/11/2024 #qzone.it

rif. 1 https://it.wikipedia.org/wiki/Comedian
rif. 2 https://it.wikipedia.org/wiki/Maurizio_Cattelan
rif. 3 https://www.open.online/2024/11/21/netanyahu-gallant-mandato-arresto-cpi-aja-crimini-guerra/

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