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20211125 VM TONINO ZANGRANDIIl film che vado a recensire, a regia Tonino Zangardi del 2015, produzione italia e francia, lo considero una poesia dove si parla della complessità dei sentimenti umani, della passione carnale, dei ricordi, dell’amore. Le poesie cercano di scavare nell’intimità dell’uomo e se questa pellicola ci riesce o meno in gran parte dipende dalla sensibilità di chi l’osserva. Chi legge questo mio articolo si interrogherà e mi chiederà: ma il regista è riuscito nel suo intento? Non voglio rispondere perché voglio lasciare allo spettatore decidere se il modo con cui questa pellicola ha affrontato questo tema, l’amore, argomento in vero narrato da sempre e oggetto di milioni di pellicole, sia soddisfacente. Mi limito a riportare come la fotografia a cura di Dario Germani, sia basilare nel

proporre l’opera allo spettatore: i paesaggi della periferia italiana, il mare, i campi, la realtà dei piccoli paesi e aggiungo anche le condizioni meteorologiche incidono (spiegano) l'umore dei protagonisti e favoriscono l’immedesimarsi con le contrastanti sensazioni degli interpreti. 

I dialoghi sono brevi, secchi, vi è molto spazio per scene dove vi è solo il protagonista che pensa, ricorda, e questa scelta è finalizzata a favorire il transfert da parte dello spettatore con gli attori. La trama non è quindi, a mio avviso, importante, perché il film si regge soprattutto su questi elementi, oltre che sulla fisicità e la sensualità dei due protagonisti. Un nota particolare merita Claudia Gerini che, conti alla mano, interpreta questa pellicola all’età di 44 anni, portati molto bene tanto che stentavo a credere alla cifra uscita dalla calcolatrice. Lei è splendida e la sua carnalità è un fattore determinante all’interno della pellicola, ma non meno lo è l’avvenenza di Marco Bocci, che impersona alla grande il maschio italiano. La Gerini, Bocci e Marc Duret (Martino nel film, il marito di Giuliana) svolgono il loro lavoro di attori molto bene.

Non è una pellicola per tutti anche perché risente del gusto francese di fare cinema che è molto differente dalle pellicole americane ricche di colpi di scena. In vero, ed è questa la mia unica critica, un colpo di scena si va a verificare nella trama, ciò accade quando i due fuggono dopo che Giuliana ha ammazzato il marito Martino. Questo scappare pare a me poco credibile in un contesto come quello proposto per il resto sempre coerente con possibili situazioni reali. Un poliziotto qual è Leonardo non tenta di fuggire infangando la propria carriera, e per di più forzando un posto di blocco, per amore. E’ stata questa un’esagerazione inutile, poco in linea con il resto della pellicola. Film difficile scrivevo sopra anche perchè seppur ci siano scene di sesso assai vivaci non lo considero un film erotico, è un film drammatico, d’altra parte sempre quando si parla di sentimenti e di passione, c’è sofferenza e c’è l’immancabile peso che ogni singola decisione comporta, posto che in amore, e nelle relazioni, anche il non decidere ha delle conseguenze. La pellicola risulterà interessante, credo, soprattutto per coloro che hanno in essere relazioni complicate, e non so se sarà loro di aiuto per districarsi alla meno peggio.

Mirco Venzo, Mestre 06/11/2021

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