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20210413 MV giochi di potereE anche ieri sera mi son visto un film di matrice complottista: Giochi di potere del 2018, regista il danese Per Fly. La trama sosteneva che il programma di aiuti umanitari controllato dall’O.N.U, Oil for Food, nato per aiutare la popolazione irachena già vessata da Saddam Hussein avesse generato tangenti per circa 10 miliardi (non milioni, miliardi!) di dollari. Ipotizzare trame così inverosimili ai danni dell’O.N.U. non è bello, e forse è controproducente! Poco importa che alla base di tutto vi sia un libro biografico del diplomatico danese Michael Soussan "Backstabbing for Beginners: My Crash Course in International Diplomacy, (2008) che non mi risulta tradotto in italiano. In precedenza avevo già visto un film di matrice complottista, addirittura nel paese modello di democrazia: gli Stati Uniti d'America. Regista Oliver Stone,  titolo JFK del 1991 (rif. 2) dove si illustrava la stravagante tesi del procuratore Jim Garrison il quale rifiutava la

versione ufficiale sull’uccisione del Presidente John F. Kennedy.

Anche noi italiani abbiamo un film di ispirazione complottista a regia Francesco Rosi, Il caso Mattei, (rif. 3) in cui si sollevano dubbi sulla morte accidentale del petroliere italiano, figura basilare per le sorti dell’intero paese, coperta in base al film dai servizi segreti. Non bastassero i film esistono anche i documentari complottisti, uno molto ben costruito è quello del regista Silvestro Montanaro che parla di Thomas Sankara, l’ex Presidente del Burkina faso. In “... e quel giorno uccisero la felicità” si sostiene, pur con molti interrogativi, che l’incorruttibile presidente africano, incorruttibile come il nostro Enrico Mattei, sia stato eliminato per favorire gli interessi stranieri a danno di quelli locali. Tra i documentari complottisti, ho scoperto, ma non ho avuto la possibilità di visionare, il lavoro del 1985 P 2 Story (rif. 5), a regia Giuseppe Ferrara, dove chissà quali tesi vanno a sostenere, manco il nostro paese fosse stato manovrato da dei burattinai. Il recidivo Ferrara dirigerà anche il film, e quello l’ho visto, I banchieri di Dio - Il caso Calvi (2002 - rif 6)

Non ci si deve scandalizzare se poi su facebook appaiono post aventi testi come il seguente: “Smettetela di dire che siamo in dittatura! Se lo fosse davvero ci sarebbe il coprifuoco, chiuderebbero alcune attività, limiterebbero la nostra libertà e censurerebbero le opinioni contrarie al regime”. Io temo che i registi abbiano le loro responsabilità nel creare questo clima di sospetto che coinvolge anche un uomo quale Mario Draghi, persona che taluni ipotizzano, cose manco da credere, sia a capo del nostro Governo per tutelare gli interessi dell’alta finanza e non delle migliaia di imprese nazionali, molte delle quali destinate a fallire se non arriveranno gli aiuti da quell’Europa di cui lo stesso Draghi è stato uno dei massimi referenti. Cose del tutto assurde, che si andrebbero a verificare nella terra che in un lontano passato fu teatro di gesta e imprese da parte del grande Giulio Cesare, proprio quello che morì a causa di un complotto, pugnalato alle spalle da Cassio e Bruto. Diffidate quindi e della storia, e dei registi che narrano di complotti. Viviamo nel migliore dei mondi possibile e credere che chi detiene il potere trami per preservarlo, o cerchi addirittura di implementarlo, finendo per depauperare popoli e ambiente è da sconsiderati.

Mirco Venzo, Treviso 13/04/2021 qzone.it

Nella foto una scena del film "Giochi di potere"

rif. 1 https://it.wikipedia.org/wiki/Giochi_di_potere_(film_2018)
rif. 2 https://it.wikipedia.org/wiki/JFK_-_Un_caso_ancora_aperto
rif. 3 https://it.wikipedia.org/wiki/Il_caso_Mattei
rif. 4 https://www.youtube.com/watch?v=GPCNq-T7yDY
rif. 5 https://it.wikipedia.org/wiki/P2_story
rif. 6 https://it.wikipedia.org/wiki/I_banchieri_di_Dio_-_Il_caso_Calvi

Nota a margine: nel documentarmi su Giulio Cesare ho scoperto che il suo principale critico politico, Cicerone, morì a seguito di un attentato voluto da chi Giulio Cesare sostituì. Sempre per dar materiali cinematografico risulta storicamente documentato che la testa di Cicerone, la stessa che aveva pensato le arringhe contro l'imperatore e le mani che quelle arringhe critiche avevano scritte, furono tagliate ed esposte alla folla. (rif. 7)
Non è finita, la storica Eva Cantarella riporta un ulteriore seguito, meno certo, ma pur sempre interessante dal punto di voista cinematografico “...Racconta Cassio Dione, infatti, che Fulvia, la moglie di Antonio, (chi Cesare sostituì, ovvero chi decise di eliminare fisicamente Cicerone con la teatralità sopra citata ndr) prese la testa, (di Cicerone) aprì la bocca, estrasse la lingua che aveva parlato contro il marito e la trafisse con lo spillone che usava per raccogliere i capelli”.

Quando anche la storia da adito a tesi complottiste, ...è la fine! Cari lettori, credete sempre alle versioni ufficiali, perchè i complotti sono solo invenzioni, aggiungo, credete alle versioni ufficiali soprattutto ora, con la libertà di stampa che caratterizza la limpida informazione italiana.

rif. 7 https://www.storicang.it/a/tragica-fine-di-cicerone_14675
rif. 8 https://www.corriere.it/cultura/12_luglio_05/cantarella-s...

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