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20210721 VM mr smithPer chi ama le pellicole d’azione e vuole avere 120’ di svago, una pellicola che consiglio è Mr & Mrs Smith (2005) del regista Doug Liman. Una delle ragioni per cui l'ho apprezzata è sicuramente la cura della fotografia (Bojan Barelli ne è il responsabile) con particolare attenzione alle luci ed ai colori. Le ambientazioni sono variegate e si va dalla camera d’albergo colombiana, con le porte e le pareti della stanza scrostate, pur se illuminate da un caldo sole che dà la sensazione dei tropici, ai dettagli della casa molto moderna dove i due coniugi vivono, elegante e raffinata. Vi sono situazioni dove la coppia si muove tra la folla, come nella scena del luna park ed altre dove i paesaggi maestosi e sconfinati possono allietare lo spettatore come quello montano in cui la ragazza fa esercizio di arrampicata o il deserto dove la coppia è stata

inviata l’uno per ammazzare l’altro. Attenzione alla fotografia dicevo, ma anche la sceneggiatura ed il soggetto, curati da Simon Kinberg hanno la loro importanza: la trama varia da vissuti monotoni, tipici di una coppia annoiata, ad altre di azione estrema, creando una giusta alternanza tra le due situazioni.

Non mancano i dialoghi che incidono, spesso carichi di un leggero umorismo che risulta piacevole allo spettatore... dialoghi dove sono molteplici i protagonisti, come il loro terapista che chiede ad esempio “Ma voi avete qualche vizio”? (si sta rivolgendo a dei killers professionisti, e l’ammazzare la gente può rientrare nella categoria “vizi”) O quando l’amico e collega di John urla con incontrollata isteria alla madre: quest’uomo addestrato per uccidere e mantenere il sangue freddo, perde le staffe in casa con la vecchia signora che l’ha messo al mondo. Naturalmente sono i dialoghi tra i due sposi, John Smith (Brad Pitt) e Jane Smith (Angelina Jolie), a tener banco. Qualche esempio? Nel bel mezzo di un inseguimento in cui le pallottole volano in abbondanza lui confessa di esser stato già sposato in precedenza. Lei: “Come si chiama e qual’è il suo codice fiscale?...” riferendosi ai dati dell'antagonista -”No, tu non l’ammazzi!”cerca di proteggerla lui.

Sempre nel bel mezzo della battaglia urbana, quando la situazione pare stia per volgere al peggio e i due sono accerchiati da un esercito armato lei confessa a lui, riprendendo un precedente dialogo: “Non c’è un altro posto dove vorrei stare se non qui con te…”! E’ questa in bella sostanza una dichiarazione d’amore assoluto ed è una delle frasi importanti del film anche se la mia battuta preferita è quando la Jolie si rivolge al marito nel mentre lo sta per uccidere e le chiede “Quali sono le tue ultime parole?” - “Quelle tende sono orribili”! replica serafico Brad Pitt (La scena va ricollegata ad una situazione verificatasi ad inizio film). Non grandi testi quindi, come avrà compreso il lettore, ma è la leggerezza che uno apprezza in questa pellicola che deve osservare per svago e non per comprendere cosa muove i massimi sistemi.

Andando a scavare che cosa caratterizza la pellicola di questa coppia di persone inverosimili? Io direi che traspare molto degli stereotipi americani: la cura del proprio corpo e l’amore per lo sport, che pare un valore importante anche se poi molti americani, nella vita reale, sono obesi. La passione per le armi, i due sono maestri a riguardo. L’attenzione per la tecnologia e per finire gusto per la guida sportiva e per le belle auto. Nulla di originale, si badi bene, a ben guardare sono tutti elementi che sin dai primi 007 si potevano individuare, ma qui si intrecciano a situazioni dove appare una coppia che vive momenti di stanca alternati ad altri dove l'imprevedibilità la fa da padrona. Altri valori tutti stelle e strisce che ho ravvisato sono l’abnegazione per il lavoro uniti alla fedeltà coniugale: per la propria compagna si è disposti a morire. Naturalmente quest’ultima affermazione va inserita con sapienza nella trama di due persone che sono di fatto delle spie e per professione devono sia mentire che avere una spiccata capacità seduttiva, qualità che indubbiamente i due protagonisti e gli attori che li interpretano hanno in abbondanza.

Ciò non toglie che come ogni buon americano sono legati a certi ricordi ed a certi oggetti, come il pupazzo vinto al luna park (manco a dirlo si tratta di un orso) o il filmino del matrimonio. E’ l’attaccamento a questi feticci che palesano allo spettatore come i due siano ancora legati affettivamente l’uomo all’altro. Per finire un altro valore yankee che ho individuato sono le relazioni di buon vicinato che ogni americano dovrebbe avere e deve coltivare: i due ci provano. In questa cornice valoriale, tra una scena d’azione e una di stanca sapientemente dosati per tenere sempre in tensione lo spettatore ecco che appaiono momenti di grande interesse per chi osserva il film. Ad esempio la scena in cui i due sanno che la loro vera identità è conosciuta dalla controparte, ma fingono indifferenza. Entrambi comprendono che una simile menzogna avrà conseguenze importanti, la tensione è nell’aria e alcuni gesti la trasmettono anche allo spettatore, quali la bottiglia che cade afferrata al volo prima che tocchi terra o il modo sinistro con cui i due maneggiano i luccicanti ed affilatissimi coltelli… Piccole cose, che tengono desta l’attenzione dell'osservatore dove non mancano gli sguardi dei protagonisti messi sapientemente a fuoco dal regista. Non si tratta però di primissimi piani alla Sergio Leone, lunghi, focalizzati su volti tendenzialmente inespressivi; qui la mimica del volto per ambedue i protagonisti è molto variegata e perfettamente adattata alla situazione, in una parola sono sguardi molto espressivi che evidenziano la grande capacità recitativa delle due stars. Una scena che ho apprezzato è il ballo dei due sposi dove i due con movimenti molto seducenti di fatto si disarmano reciprocamente, mentre la folla del ristorante non riesce a comprendere che cosa leghi i due giovani.

Non male neppure la situazione in cui Jane con poche mosse si trasforma da donna elegante in mistress sadica dall'abbigliamento fetish per poi, poco dopo aver rotto l’osso del collo alla sua preda, scendere come un angelo del male, dal cielo, per ritornare alla normalità appena messo il piede al suolo. Il ritorno alla vita di tutti i giorni si evidenzia dal seguente breve dialogo: “Taxi”? “Taxi”! La mistress portatrice di morte ritorna ad essere una brava moglie e una cittadina controllata e rispettosa degli orari, una donna che come vuole la miglior tradizione americana prepara la cena al marito. Il segreto della pellicola oltre a quelli già menzionati? L’importanza dei due protagonisti e la loro sensualità sapientemente valorizzata dal regista: sia Brad Pitt che Angelina Jolie risultano attraenti in ogni situazione e ambedue recitano il loro ruolo rasentando la perfezione. Da notare che non c’è uno dei due che risulti più importante dell’altro, ambedue sono sullo stesso livello sia di fascino, (anche se io naturalmente ho difficoltà ad affermare ciò, essendo stato ammaliato dalla splendida Angelina) sia di abilità recitativa, dove la componente dinamica ed atletica di entrambi ha un peso preponderante.

Viene quasi il sospetto a chi vi sta scrivendo che il regista sia stato favorito da un certo magnetismo che durante le riprese i due protagonisti hanno fatto fiorire, è risaputo infatti che la complicità nata durante le riprese, per loro stessa ammissione, li ha portati in seguito a diventare marito e moglie. La pellicola sa trasmettere a chi osserva l’energia che emanano i due protagonisti quando si relazionano l’un con l’altro. Che altro aggiungere? Che come ogni buon film americano il lieto fine ci sarà, i due rimarranno legati tra di loro ed anzi, dopo le vicissitudini vissute nello scorrere dei fotogrammi, la loro unione si può dire anche meglio cementata rispetto ad inizio pellicola. Insomma i due vivranno felici e contenti come ogni film romantico vuole. Oltre ad essere un film romantico è anche un film d’azione, e come nella saga di Rambo i due protagonisti combattono da soli contro tutto e tutti, uscendone logicamente da vincitori. E’ però anche una commedia dove non manca l’ironia e le situazioni simpatiche ed ecco che dopo due ore di pallottole, coltelli lanciati, ordigni che esplodono e incendi variegati, il loro terapista afferma “...le posso garantire che ci sono milioni di coppie che vivono gli stessi problemi”.

Per finire "Smith" si traduce con fabbro ed i due, in effetti, picchiano come gli antichi lavoratori del ferro sull'incudine; oltre a ciò è anche un cognome diffuso nel mondo anglosassone e quindi la coppia è presentata come una coppia "comune", come ce ne sono tante... Buona visione.

Mirco Venzo, Treviso 15/07/2021 #qzone.it

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