Nel prestigioso Palazzo Sarcinelli a Conegliano, lo stesso dove nelle stanze sottostanti è in auge la mostra fotografica di Steve McCurry (rif. 1) è fruibile gratuitamente nell’ultimo piano (la scalinata da salire è ripida e faticosa per chi non è allenato) un'interessante mostra a titolo Erotico contemporaneo. Il filo conduttore, lo indica chiaramente il titolo, è l'erotismo, esplorato da decine di autori, pittori principalmente, ma anche fotografi e scultori.
Viviamo, precisa il pannello di presentazione, in un'epoca dove la nudita si trova ovunque e la pornografia dilaga. Quando siamo di fronte a qualcosa di erotico e quando siamo di fronte a qualcosa di pornografico? Cosa distingue le due categorie? Una passeggiata tra le opere esposte sicuramente potrà accendere una discussione sul tema e, nel contempo, indicare delle risposte.
Antonio Casali più di altri, a parer mio, affronta di petto le questioni sopra accennate, con un lavoro dove in bella vista, e con dimensioni importanti, vi è la copia del celebre dipinto di Gustave Courbet L’origine del Mondo (1866); è questo di Casali il dipinto che ci permette di esplorare il tema inerente al confine tra ciò che è erotismo e ciò che è pornografico: la scena è un cinematografo dove gli spettatori, distanziati l’uno dall’altro (e quindi soli) osservano quanto si proietta, ovvero il dipindo del secolo scorso.
Che cosa fa questa gente? Osserva ciò che dovrebbe dare piacere dopo aver pagato un biglietto alla cassa come si fa prima di accedere ad ogni cinematografo. Perchè costoro non cercano nella vita reale la fonte di piacere, e di emozione? Sono il cinema (e per estensione la Televisione) a proporre ciò che è pornografico allontanado dal sano erotismo? È questa una delle molteplici chiavi interpretative che questa tela lancia, potrei abbozzarne immediatamente una seconda dove non considero come soggetto ammirato dagli spettatori paganti l’organo riproduttivo femminile, quanto piuttosto l'idea più ampia di opera d’arte, ma qui mi pongo la domanda: pur dopo aver pagato, costoro, comprendono il messaggio profondo che voleva esprimere l’artista?
Qui apro una parentesi parlando di chi questa mostra ha organizzato: l’Associazione Culturale INTArt che si propone di favorire l’esposizione dell’arte a costo zero per il pubblico (come nel caso della mostra di cui narro) permettendo a chiunque di avvicinarsi a ciò che è Arte e, nel contempo, cerca spazi espositivi da concedere ai vari artisti contenendo al minimo i costi di esposizione. La volontà è rompere quel circuito che vuole l’autore pagare cifre esose per esporre e farsi conoscere. Insomma, INTart sta concretizzando un preciso principio filosofico con ricadute sociali importanti.
L’opera di Casali che ci ha permesso di accennare a tutti questi temi è Luci rosse (2015) omaggio a Courbet, (olio su tela).
Di grande impatto è anche l’opera proposta nella stessa parete, l’autore è Franz, il titolo è Rouge (rossetto e acrilico su carta di imballo). Due splendide labbra femminili sono il soggetto del quadro, opera circondato da piume bianche. Come interpretare soprattutto le piume? Ci parlano della leggerezza che è un elemento che aiuta l’erotismo o vanno poste in relazione con l’animale che produce le piume? Molte opere richiedono uno sforzo di interpretazione e, d'altra parte, il tema dell’erotismo non è un argomento semplice e molteplici sono gli approcci con cui può essere affrontato.
Annalisa Balliana ci dice nell’opera Un atteggiamento (tecnica mista) cosa può essere l’erotismo, mentre Gilberto Gava in Amore desiderato (Acrilico su pannello PVC) propone dei piedi nudi. Come interpretare l’opera? Sono il dettaglio di un amplesso, la loro posizione non esclude questa ipotesi, o sono loro oggetto di desiderio entrando a piè pari (mi scuserete il gioco di parole) nel campo del feticismo? Daniele Conti nell’opera C@##I MIEI (Spray su tela) propone un fallo colorato simile a tanti che si vedono disegnati nei muri, ma è con l'opera di Giovanni Mascia (acrilico su tela), Emanuelle che voglio chiudere questa rapida carellata.
Una donna molto elegante, con una gamba sensuale, è seduta di fronte ad una pila di libri i cui titoli richiamano l’erotismo dei romanzi: Emanuelle, Il delta di Venere, Lolita… il braccio sinistro si lascia cadere, ma non vi è traccia del braccio e soprattutto della mano destra che, si badi bene, potrebbe essere la causa del rigonfiamento del vestito al livello del pube. Ecco come il gruppo di donne di fronte a me hanno discusso a riguardo. “La mano non c’è…” afferma la prima - e l’amica replica sorridendo: “l’è ‘ndata dove che la vol … “ avallando il sospetto che io stesso avevo avuto osservando il quadro: la tela elegant e vivace nei colori rappresenta una situazione di autoerotismo femminile, forse correlabile ai romanzi posti di fronte a lei che ne sono lo stimolo. Attenzione che ad una dettagliata analisi dell’opera l’interpretazione maliziosa è sicuramente da considerare; a molti sarà sfuggito un particolare, si osservi pure il video di presentazione della mostra - (rif. 2) constatando che tra i disegni delle piastrelle appaiono numerosi dei falli in erezione, confusi in modo tale da sembrare normali decorazioni. Anche questa attenzione evidenzia la cura che Mascia ha posto nel realizzare la sua tela dove ogni penellata è funzionale ad un discorso ben preciso che lo spettatore deve decodificare.
Le sale dell’esposizione erano affollate a conferma che il tema piace. Complimenti agli organizzatori e anche alle autorità comunali che hanno messo a disposizione questo importante spazio espositivo a questa associazione la quale ha posto in essere una mostra non solo interessante dal punto di vista estetico, ma anche stimolante dal punto di vista filosofico. I giorni di visita sono il Sabato e la Domenica dalle 10,00 alle 19,00 sino al 21 Novembre 2021. A mio avviso è un appuntamento da non lasciarsi scappare.
Mirco Venzo, Treviso 15/11/2021 #qzone.it
Nella foto l’opera di Antonio Casali
rif. 1 http://www.qzone.it/index.php/articoli-venzo-...
rif. 2 https://www.youtube.com/watch?v=j48uf1yViLI
