
Venerdi sera dentro la prestigiosa sede della Casa dei Mezzadri, a Ponzano Veneto, l’assessore alla cultura Renzo Trevisin ha introdotto Arianna Bidoli Anselmi e Franco Dal Col alla presentazione dell'opera letteraria "Versi Sparsi" edita da Zanotto Editore. A scatenare l’ingranaggio è stato un sito che si occupa di "cose paesane", Ponzano.INFO dove Arianna postava le sue poesie. Le opere di Arianna han avuto svariate centinaia di visite e a fine anno si voleva concretizzare con qualcosa di più “solido” il successo di pubblico rilevato. Così assieme a Franco, amministratore del blog, decisero di realizzare un libro che raccogliesse le poesie germogliate nei dodici mesi. La cosa però rimaneva “povera” a giudizio dei due protagonisti, le poesie tutto sommato si potevano leggere direttamente dal sito, e così nacque l’idea di corredare le varie liriche con opere di pittura che implementassero, anche a livello visivo, l’aspetto emozionale.
Fu coinvolto nel progetto il Prof. Gianni Anselmi nota figura del mondo culturale trevigiano come tutor grafico e le operatrici del Servizio ULSS9 per la Disabilità Adulta di Treviso che raccolsero l'adesione di 8 giovani a interpretare artisticamente i diversi componimenti. Il libro Versi Sparsi non è solo una semplice raccolta di poesie e non è solo un lavoro di pitture a completamento di alcuni versi, pur apprezzati. E’ un progetto dove questi ragazzi si sono messi in gioco e han cercato di metttere su tela i loro sentimenti e le loro emozioni. Il risultato finale è che molti di loro han preso una maggior consapevolezza di sè attraverso la poesia e la pittura, facendo crescere la loro autostima. Per ognuno di loro, sapere di esser stati parte attiva nella realizzazione di un libro, è stata una grande soddisfazione e motivo di grande orgoglio.
"Un lavoro a più mani", l’ha definito Dal Col Franco, uno degli ideatori del progetto, "dove non si sa quanta parte di merito spetti a chi le poesie le ha scritte, la poetessa Bidoli, quanta spetta ai ragazzi che le hanno interpretate artisticamente, e a tutti gli altri."
Per finire un plauso è stato riconosciuto pure a Zanotto Editore (Eurocrom Libri) che nel progetto ha creduto e non ha esitato ad esporsi anche economicamente, cosa da sottolineare particolarmente in tempi di vacche magre come quelli attuali. La serata di presentazione di questo laborioso progetto che, se son riuscito ad esprimere correttamente, il lettore comprende andare oltre il semplice valore artistico, ha avuto come relatori più applauditi la dott.ssa Catia Roman, educatrice dell'ULSS9 che assieme alla collega dott.ssa Aberta Giomo ha formato l'equipe di progetto. Catia, con parole semplici, magari spezzate da una forte emozione, ha presentato le performance di Alice, Sara, Cristina, Gelsomina, Letizia, David, Silvia e Marco e coinvolto la platea nel percorso intrapreso da ognuno di loro e dal Sevizio per la disabilità adulta dell'ULSS9 in questo tipo di progettualità.
La frase che più mi ha colpito è stata però pronunciata dalla poetessa: “Volevo insegnare ai ragazzi a vedere il mondo non solo con gli occhi della mente, ma anche con quelli del cuore, la mia soddisfazione è aver centrato questo importante obiettivo!”
Mirco Venzo, Treviso 17/09/2016 #qzone
Foto Camillo Campobasso
