
Un articolo apparso l’11 settembre sul sito www.youreduaction.it, “luogo” che si occupa di temi legati all’istruzione, genera un interessante dibattito nel profilo facebook di una mia amica. “Mai accaduto che tutti i supplenti venissero nominati prima dell’inizio dell’anno” lo annuncia in maniera soddisfatta il Ministro Lucia Azzolina durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo anno scolastico. “Ci sono due step ora – afferma il Ministro – la nomina dei supplenti a cui non diamo cattedre in ruolo che avverrà questo fine settimana e siamo sui 60.000 posti, una parte di questi posti con il concorso di ottobre andranno poi di ruolo. Poi c’è un secondo step e riguarda
Ecco il testo integrale di un articolo apparso su IL TEMPO il 24 agosto di quest'anno a titolo Paragone inchioda il Governo. (rif. 1) Il testo presente su più siti e non solo su quello del quotidiano citato lo riporto per intero essendo una bella fotografia della realtà ed un ottimo spunto di riflessione. “Mentre dibattiamo sul numero di parlamentari e ci facciamo prendere per il naso da GigginoDiMaio (sentirlo parlare di tagli alla Casta dopo che ha infilato in ministeri e Cda delle participate di Stato amici il cui unico merito è essere stati suoi compagni di classe, è semplicemente imbarazzante), mentre apriamo processi a quei quattro pezzenti che si pappano il bonus da 600
In quest’anno l’Italia, ma non solo il mio paese, l’intero mondo, è stato colpito da un virus, che ha creato situazioni molto singolari. Anzitutto partiamo da una considerazione storica, quale quella che un uomo della strada quale io sono io può fare, questo virus, sulle cui origini vi sono per altro significativi dubbi (vedi quanto afferma Luc Montagnier, incidentalmente premio nobel per la medicina - rif. 1), non è la peggior catastrofe medica affrontata dall’uomo. Giusto un secolo fa, scoppiò un'epidemia ribattezzata “la spagnola” (rif. 2) estremamente più letale del presente coronavirus, e anche la spagnola ha poco a che vedere con i tassi di mortalità della peste che
L’estate italiana del 2020 ha un nuovo eroe, un individuo che ambisce alla libertà di cui è diventato un simbolo, non a caso soprannominato Papillon! “Voglio una vita spericolata, voglio una vita piena di guai, voglio una vita come quelle dei film, voglio una vita come Steve McQueen" (rif. 1) sentenziava Vasco Rossi in una dlle canzoni che lo lanciò. Quali film fece l’attore statunitense? Tra i molti meritano menzione per il pezzo che sto scrivendo La grande fuga (1963), Nevada Smith (1966) e ultimo, ma non per significato essendo quello che da nome al protagonista, Papillon con Dustin Hoffman del 1973. Tutti i film citati vedono l’attore imprigionato e l’obiettivo è la fuga.
In rete vi sono migliaia di video che parlano della massoneria, di come siano questi gruppi segreti a tirare le fila mondiali e di quanto la simbologia sia importante per per tali organizzazioni. (rif. 1) Diego Fusaro, in un suo recente video (rif. 2) ci dice che la mascherina, oggi imposta per legge, ha un valore soprattutto simbolico, lasciando intendere che sono molte le perplessità che lui ha in tutta la storia di questo coronavirus, e nella reale efficacia della mascherina stessa. La tesi di Fusaro circa la valenza simbolica della mascherina andrebbe ad aggiungere un nuovo elemento simbolico a quelli già noti e catalogati. Ho così riflettuto su cosa sia una maschera e dove
“Hai sentito? A Treviso ci sono tutti quegli extracomunitari infetti!” (Rif. 1). Rispondo: “Lo so, sono vicini a casa mia…”. “Per questo te lo dico. E' vanno in giro e creano problemi?" - Certo - "Tra l’altro stanno processando Salvini che almeno qualcosa faceva…”. Questa signora, venezuelana, che fa le pulizie dove lavoro, faceva riferimento all’approvazione che il parlamento ha concesso al processo di Matteo Salvini. Nel prosieguo del dialogo le sue perplessità, forse perplessità è dir poco ed il termine più corretto è ferma contrarietà, era legata
Venerdì 25 luglio (2020) il gruppo di Artescalza si è ritrovato nella sede storica del FreakBar in Viale della Repubblica (TV) non tanto per un evento artistico, che pure c’è stato, quanto proprio per ritornare a stare in compagnia e rompere quel senso di disagio generato dal lockdown (vocabolo che in italiano si traduce con isolamento, blocco) bevendo uno spritz (rif. 1). Era da febbraio che gli artisti non si raggruppavano e devo riconoscere che io personalmente un senso di disagio l’ho provato. Non giravo liberamente nel locale, stavo attento a non invadere le distanze di sicurezza e avevo come la sensazione che tutti i presenti mi osservassero con sospetto. Non so se ciò fosse vero, ma ero io a sentirmi in
Su invito di una mia amica, una delle protagoniste dell’esposizione, sono andato a visitare la mostra #noisiamoTreviso, fruibile gratuitamente al Museo Bailo di Treviso sino al 16 agosto 2020. Ho parcheggiato fuori dalle mure e ho imboccato porta Santi Quaranta per giungere al museo, passando davanti alla storica osteria “al Cavallino”, già sede di ritrovi carbonari quando alcuni patrioti, così
Ieri mi son ritrovato con Valentina Tortora per espletare una sorta di rito annuale: la consegna del centone di cui è co-autrice al pari di tutti gli altri bloggers di Qzone. Come sempre è stata l’occasione per scambiare due chiacchiere che ieri han affrontato temi profondi, il meno confidenziale dei quali ha avuto come oggetto “la Bellezza”, argomento su cui ho già scritto, (rif. 1), attingendo ad un video di Umberto Galimberti (rif. 2). Precedentemente avevo trattato il tema del sublime (rif.3), ispirato da un video di Carlo Sini dove, tra i vari autori Sini
L’attività che più mi ha dato soddisfazione in vita è stato giocare a calcio, ben inteso, non soddisfazione economica, ma mi appagava nel senso che mi realizzava. (rif. 1). Ero un attaccante e ho avuto maestri importanti, due su tutti: Gerd Müller, il centravanti tedesco, e Paolo Rossi. Müller e Rossi erano due opportunisti, ovvero due calciatore che aspettavano una situazione di caos per fare goals. Nel mio piccolo anch’io ci riuscii più volte, anche perchè avendo come modelli tali maestri l’esito era segnato. Esempi concreti: un retropassaggio al portiere su un campo bagnato, io avevo vista quella pozzanghera e aspettavo solo che il difensore si azzardasse in quell'alleggerimento. Lo fece, la sfera di cuoio si fermò sulla pozza d’acqua e io veloce come un falco mi ci avventai per indirizzarla nel sacco!
© 2026 Qzone
Il presente sito web utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti. Proseguendo nella navigazione acconsentirai all'informativa sull'uso dei cookies.