
E anche ieri sera mi son visto un film di matrice complottista: Giochi di potere del 2018, regista il danese Per Fly. La trama sosteneva che il programma di aiuti umanitari controllato dall’O.N.U, Oil for Food, nato per aiutare la popolazione irachena già vessata da Saddam Hussein avesse generato tangenti per circa 10 miliardi (non milioni, miliardi!) di dollari. Ipotizzare trame così inverosimili ai danni dell’O.N.U. non è bello, e forse è controproducente! Poco importa che alla base di tutto vi sia un libro biografico del diplomatico danese Michael Soussan "Backstabbing for Beginners: My Crash Course in International Diplomacy, (2008) che non mi risulta tradotto in italiano. In precedenza avevo già visto un film di matrice complottista, addirittura nel paese modello di democrazia: gli Stati Uniti d'America. Regista Oliver Stone, titolo JFK del 1991 (rif. 2) dove si illustrava la stravagante tesi del procuratore Jim Garrison il quale rifiutava la
Oggi ho potuto ascoltare la testimonianza di un mio amico, Giordano, compagno di banco nei tempi degli studi di ragioneria. Riporto per come lo ricordo il dialogo avuto con lui perché sintomatico di cosa sta vivendo il nostro paese.
“Ci ho messo più di una decina d’anni per portare a regime la scuola di ballo che, nata per hobby era diventata poi un vero e proprio lavoro. Quando dico portare a regime intendo dire che il flusso di appassionati che, attraverso il passa parola, la soddisfazione dei corsisti e
Sento sempre di più parlare della tecnologia dei virtual tour applicata al mondo artistico e divulgativo. Della cosa percepisco le potenzialità, ma per farmi spiegare a fondo di cosa si tratta e come si sviluppano, sono andato direttamente a domandare da chi svolge questo professionalmente, ed eccomi quindi con Claudio Panciera della Spherical Planet, una realtà di Roncade (TV) –rif. 1
Fa più danni una notizia falsa (fake new) o una nozia omessa? Sono andato nella Banca dati europea delle segnalazioni di sospette reazioni avverse ai farmaci ho seguito le istruzioni: NEW! Per consultare i rapporti sui vaccini COVID-19, seguire questo link, successivamente cliccare sulla lettera ‘C’ e andare in fondo alla pagina fino a “COVID-19”. Sono andato a guardare i dati relativi a:
Il ricordo di quell'esame di Sociologia è lontano, ma non tanto per essere occultato da questo blog che si occupa di attualità. Spero alla fine dell’articolo render chiaro perché quelle lontane nozioni sono interessanti anche oggi. Antefatto: esame di Sociologia, all'Università Ca' Foscari Venezia. Si alza la penultima dell’appello (l’ultimo sono io). Costei ha una camminata fantastica, fisico formoso, ragazza consapevole del suo fascino. Una volta seduta, punta negli occhi il professore e precisa subito che ha avuto poco tempo per preparare l’esame. Il docente, non si sa se ammaliato dall’avvenenza di quella bionda dai capelli a caschetto o se, avendo apprezzato l’onesta ammissione della giovane, le chiede:
“E’ stata in vacanza? Dove?"
“Sono stata in Grecia, ho fatto un giro nelle isole".
In un intervista ad affariitaliani.it del 20 marzo, il primario della Divisione di Malattie Infettive dell’Ospedale Maggiore della Carità di Novara, Pietro Luigi Garavelli dichiara che non è assolutamente contrario ai vaccini, anzi, “se servisse a debellare il virus sarei pronto anche ad accettare una percentuale di eventi avversi. Il punto è che come lo si sta facendo non ha speranza di essere risolutivo. … Ricordiamoci che il Civdi-2 è un virus RNA, simile all’HIV, quindi- sotto pressione della nostra risposta immunitaria e dei vaccini- scappa e muta per sopravvivere. In questa situazione, a non essere normale è una cosa che si impara al primo anno di specializzazione. Ovvero, non si vaccina mai durante una epidemia. Perché il virus
Ero seduto davanti al video convinto di rivedere Blade Runner di Ridley Scott con Harrison Ford e il mitico monologo di Rutger Hauer, ma compresi subito che qualcosa non tornava, tuttavia ormai ero predisposto alla visione e decisi di portare a termine il compito, prendendo veloci appunti per una mia recensione, quella che vi apprestate a leggere. Anzitutto mi qualifico: non sapevo che c’era la versione di Blade Runner 2049 nata nel 2017 come seguito alla storica pellicola cult del 1982, quindi già sapete che i critici accreditati sono altri…
Un anno fa “andrà tutto bene” dopo un anno esatto “ci siamo rotti i coglioni” è l'affermazione più comune nei social in questo momento. Dopo un anno dall'inizio della pandemia, di fatto non ne possiamo più. La verità è che parole forti le ascoltiamo costantemente anche nelle canzoni, e canali come YouTube superano i 6 milioni di visualizzazioni in una settimana (rif. a Zitti e buoni, vincitrice di Sanremo 2021). Il rovescio della medaglia ebbene qual'è? Dopo tanti sacrifici e rinunce, siamo vincitori o vinti? Qual'è (ancora) il prezzo da pagare? “Ma del futuro che ne so. Non è dato sapere.” tratto da una mia poesia “L'alba del nuovo giorno” opera Frammenti di Piazza Editore. Dal web trovo interessanti riflessioni che ripropongo da una mia omonima Manuela Toto.
Nei social ho visto postare con insistenza articoli di sdegno nei confronti del festival di Sanremo 2021 “reo” di proporsi nonostante il paese operi a mezzo servizio per il covid e, a dire di questi critici, spendendo anche una buona quantità di quattrini pubblici quando denari per sostenere i molti esercenti che stanno chiudendo non se ne trovano. Sono esterrefatto da tanta generale sorpresa! Forse non si è compreso la funzione del festival. In questo paese tempo fa la cultura aveva a che fare con un certo Karl Marx il quale affermava che per tenere a bada il popolo v’erano delle droghe, ai suoi tempi “l’oppio dei popoli” erano
Non so voi ma io sono frastornato dalla bulimia di notizie sanitarie, ma rammentando la puberale educazione cattolica, ricordo che l’omissione è un peccato, di cui si chiede perdono recitando il Credo nella Messa domenicale. Non essendo uno specialista non posso formulare risposte o consigli ne circolano troppe, posso solo porre domande. Dal sito Epicentro (L'epidemiologia per la sanità pubblica dell’Istituto Superiore di Sanità) rileviamo che: “Il 30 gennaio 2020, dopo la seconda riunione del Comitato di sicurezza, il Direttore generale dell’OMS aveva già
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