
Se c’è un attore che non mi piace, e non mi piace il genere che ha interpretato, questo è Christian De Sica in quanto da me considerato un’icona dei cinepanettoni, ovvero, sempre a mio parere, la morte della commedia all’italiana; ecco quindi che quando mi accorgo che la pellicola che stavo guardando era un suo prodotto, l'idea di cambiare canale si stava per concretizzare sennonchè una dedica mi colpisce: il film Tre (rif. 1) era dallo stesso Christian dedicato a suo padre…Forse questo film meritava d'esser visto e così non ho cambiato canale. La classificazione della pellicola non è agevole, nel senso che la trama
Palazzo dei Trecento, nel centro della città di Treviso, sino al primo di gennaio 2023 è fruibile gratuitamente la mostra fotografica Human Nature organizzata da Veneto Fotografia sotto la direzione artistica di Colin Dutton. Ventinove autori presentano più scatti dove ognuno esplora la relazione tra l’essere umano e la natura compiendo differenti percorsi di ricerca: "qual’è la natura dell’essere umano"? Questo è uno degli interrogativi esplorati da taluni. "Che relazione può generarsi tra l’uomo e ciò che è esterno a lui, ovvero la natura"? Questo è un altro modo di affrontare il tema sviscerato da talaltri. Differenti approcci dicevo che sono stati presentati in modi differenti, ed è questa personalizzazione delle proprie foto uno degli aspetti che a prima vista mi hanno colpito.
A Trieste, presso il palazzo Gopcevich, (in via Rossini 4, in centro città) è offerta al pubblico, gratuitamente, la mostra del fotografo Ugo Borsatti (rif. 1). Mi piace definire Ugo Borsatti, e Foto Omnia, il negozio di fotografia cui potevano rivolgersi i suoi concittadini, come un fotografo di paese, di quelli che un tempo erano presenti in ogni comune importante, locale dove ogni famiglia si rivolgeva per gli eventi cardine della propria storia: matrimonio, battesimo o altre cerimonie di rilievo, ma a cui si rivolgevano anche le associazioni per documentare gli avvenimenti significativi. Questo tipo di fotografo era presente anche alle manifestazioni pubbliche inerenti alla città, momenti culturali, sportivi, politici.
A qualche giorno dal molto discusso acquisto da parte di Elon Musk, Twitter ha subito una nuova fuga da parte di persone che scelgono di approdare ad altre piattaforme social. La comunità del Fediverso, nata nel 2008 come identi.ca, ha accolto un notevole numero di utenti. Questa rete è un insieme di server federati intecomunicanti fra di loro ed è basata su ActivityPub, un protocollo di reti sociali aperto e decentralizzato da cui è nato Mastodon. Nei mesi scorsi le istanze del Fediverso avevano già registrato una prima migrazione di persone, tutte scontente dalle notizie degli imminenti cambiamenti di rotta previsti per Twitter. Ora che il magnate sudafricano ha il pieno controllo della piattaforma, licenziato migliaia di persone e annunciato quali cambiamenti vuole apportare a Twitter, la migrazione è aumentata nuovamente, e di molto.
John Erick Dowdle nel 2015 propone No escape - Colpo di Stato film di cui ne è non solo il regista, ma anche l’autore del soggetto oltre che responsabile della sceneggiatura; in ambedue i casi in collaborazione con Drew Dowdle. Gli attori scelti sono Owen Cunningham Wilson, che interpreta il ruolo di un tecnico dell’acqua americano, destinato nel sud est asiatico (luogo non meglio precisato) dalla propria azienda, una multinazionale del settore, Lake Caroline Siegel Bell che ne è la moglie, la quale segue il marito in quel paese non proprio desiderato, assieme alle due figlie piccole, e Pierce Brendan Brosnan che appare come una figura ambigua, il proseguo del film chiarirà chi è e cosa fa, seppur in modo poco dettagliato.
Ieri alle 14 sono in cucina e mi preparo qualcosa da mangiare, sbadatamente apro la televisione e mi trovo una scena che descrivo e sulla quale ho riflettuto. Il programma è Il grande fratello V.I.P. che, per chi non lo sapesse, è uno sbirciare costantemente cosa fanno delle persone rinchiuse forzatamente in una casa. Nel caso specifico sono persone “famose” posto che io non conosco nessuno dei ripresi, tuttavia metto a fuoco quel che mi dice il video. Siamo in
In Villa Giovannina, adiacente al municipio di Villorba (TV) è fruibile sino al 18 dicembre 2022 una mostra imperdibile per gli amanti della fotografia: Storie a scatti: Fotografe, una rassegna con cento foto realizzate da altrettante fotografe (esclusivamente donne) che ci parlano non solo di fotografia, ma anche di come è evoluta socialmente la figura femminile. Non è facile trovare una mostra proponente una così ampia varietà di immagini che toccano nello spazio, nel tempo e nei temi, una moltitudine di artiste dove nomi noti della foto si affiancano ad altri meno conosciuti.
A palazzo Sarcinelli, nel cuore di Conegliano (TV) sino al 29 gennaio 2023 è fruibile la mostra sul paparazzo Ron Galella, curata da Alberto Damian. La mostra ha proposto elementi sorprendenti, almeno per me, e vedrò di riassumerli a beneficio di chi mi legge. Non è stata una rassegna di foto che ho ritenuto eccezionali, anzi, talvolta è vero l’esatto contrario, spesso si trattava di foto banali persino mal costruite, almeno a mio giudizio, ma proprio in questo c’è una delle ragioni del mio stupore, l’altra è comprendere che quello specifico genere di foto porta a quel tipo di lavoro, e che comunque le 180 foto esposte ben spiegano, grazie anche alle frasi proposte e al video presentato, che cosa significhi fare il “paparazzo”.
Il titolo volutamente provocatorio ha lo scopo di trattare in modo diverso il caro bollette. Anche se il prezzo del gas sembra stia scendendo, il caro bollette oltre ad essere un problema grave perché colpisce le attività e il lavoratori due volte, sia come dipendenti sia come utenti dei servizi essenziali, luce, acqua gas, è anche il fallimento della cultura attuale. Sia chiaro è necessario e opportuno che lo stato intervenga, ma l’intervento per essere efficace non deve essere solo economico, bisogna, per usare una parola di moda, cambiare paradigma. Il solo intervento economico è di fatto, un trasferimento di ricchezza dal basso verso l’alto, si ruba ai lavoratori e alle piccole e medie imprese a per dare ai ricchi, infatti, lo
Spinto dal successo di Malizia, (rif. 1) Salvatore Samperi ripropone molti degli ingredienti che l’anno precedente avevano lui consentito di raggiungere incassi ed encomi, per questo nasce Peccato veniale, pellicola che esce nel 1974 risultando un successo ai botteghini ottenendo la terza piazza nazionale. (rif. 2 con a seguito nota). Gli ingredienti utilizzati dal regista sono: lo stesso sceneggiatore, Ottavio Jemma, ill quale si è occupato assieme allo stesso Samperi, anche del soggetto; il solito tema: quello dell’adolescente che esplora le cose amorose stimolato dalla presenza di una donna più “vecchia” di lui, ma molto attraente e la collaudata coppia con Laura Antonelli e Alessandro Momo, annoto anche la presenza di Stefano Amato pur se interpeta un ruolo dimesso rispetto a quello del mitico Porceddu del precedente film. Anticipo subito il mio responso: questa pellicola è in effetti un grande rimpianto perché c’erano degli ingredienti di grande interesse, ma la zuppa finale è risultata più che mediocre, ben lontana dal risultato del precedente capolavoro.
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