Quest’estate ho avuto occasione di intervistare Cristina Tonon (nome d’arte Elektra Brown -rif. 1) e con l’occasione le ho chiesto se mi poteva dipingere la copertina del Centone 2019, ovvero la pubblicazione dove raccogliamo quasi tutti (vedi nota) gli articoli prodotti nel blog durante l’anno. Nell’opera realizzata da Elektra su carta da giornale si vede un individuo avente molte maschere. Il teatro dove si svolge la rappresentazione è quindi chiaro, si parla di informazione e di comunicazione, questo è lo sfondo da cui emerge il soggetto dell’opera.
La verità è frutto di un’azione di ricerca dove non ci si deve fermare alla prima impressione. Spesso la prima immagine non corrisponde al vero perché gli individui, o gli eventi, hanno ragioni diverse da quelle che a prima vista possiamo cogliere, così come le persone, gli stessi testimoni, possono fornire punti di vista differenti a seconda della convenienza o della circostanza. Questa è una interpretazione dell’opera, ma ve n’è una seconda. I punti di vista sono molteplici ed ecco che l’individuo ha occhi che osservano da differenti angolazioni. Potremmo altresì affermare che uno stesso fatto può essere descritto da diversi punti di vista, tutti egualmente degni di nota.
Come cronista devo qui evidenziare come l’autrice dell’opera svolga anche funzione di truccatrice e in tale veste deve creare immagini diverse al soggetto che “trasforma” entrando qui in un tema decisamente pirandelliano. La vera rappresentazione è quella prima del trucco o quella dove possiamo esprimere veramente la nostra essenza senza paura del giudizio altrui e quindi quella post trucco? Cristina non manca all’appuntamento carnevalesco che ogni anno si svolge a Venezia dove tradizionalmente il popolo poteva da un lato esternare la sua vera natura proprio mediante lo stratagemma della maschera e del trucco, e dall’altro poteva permettersi di esprimere oralmente quel che veramente pensava dei potenti o dei fatti, senza peli sulla lingua. Ancora, è proprio magari proprio perchè il trucco e la maschera ti hanno reso irriconoscibile che puoi finalmente dire realmente ciò che pensi. Questo attivismo carnevalesco di Elektra credo aiuti a comprendere perché il tema della verità è stato da lei rappresentato da un uomo con differenti maschere.
Ora, alla luce di tutte queste riflessioni se anche noi scrittori di Qzone cerchiamo con i nostri articoli di fornire un differente punto di vista della realtà, rappresentandolo attraverso versi poetici, come è il caso di Arianna Bidoli, Valentina Tortora o di Manuela Zottarel, o attraverso riflessioni com'è il caso di Matteo Busato, Monica Zuccato o Marco Fascina, quel che conta è che tutti questi punti di vista sono scevri di interferenze esterne, e quindi, proprio per questo io ritengo siano degni di esser presi in considerazione.
Anche per questo tutti i blogger ringraziano Cristina per la splendida opera gentilmente concessa e augurano un buon termine ai lettori che ci dedicano la loro attenzione.
Mirco Venzo, Treviso 31/12/2019 #qzone.it
Rif. 1 http://www.qzone.it/index.php/q-themes/mirco-venzo/581-colazione-con-cristina-tonon
Nota: La pubblicazione non contempla tutti gli articoli proposti perché una delle poetesse non ha concesso la possibilità di pubblicare i suoi lavori che pubblica personalmente. Ecco spiegata la ragione per cui si tratta di una raccolta parziale e non completa di quanto annualmente postato nel blog.