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20260109 FDC grafico 0Prestando l'orecchio a "voci della strada" sul numero di morti che negli ultimi anni sono in progressiva crescita e per il fatto che sempre più, ultimamente, mi ritrovo a partecipare con dolore ad esequie di conoscenti, mi sono posto un interrogativo sull'effettivo andamento di questo parametro nel territorio Italiano o se sia solo una banale "sensazione". Nel corso delle mie ricerche ho involontariamente toccato anche un altro aspetto interessante delle "Voci di strada" che vedono in un prossimo futuro, non tanto remoto, la sostituzione etnica degli italiani dal proprio suolo natio. Per non cadere in banali errori di valutazione sono andato a ricercare direttamente sul sito dell'ISTAT (1), ovvero dell'Istituto Nazionale di Statistica (2) i dati relativi ai morti in Italia nell'ultimo decennio. Per non farvi perdere tempo e per dovere di completezza ho ricercato anche il numero dei

nati sempre in Italia dell'ultimo decennio. Ovviamente sia il numero di morti che di nati non specifica se questi siano Italiani o Non-Italiani ma semplicemente nati o morti in Italia. Per il fatto che non si poteva condensare in un unico grafico l'italianità o meno dei nascituri o dei deceduti o voluto interrogare l'ISTAT anche sul numero di IMMIGRATI ed EMIGRATI nello stesso periodo sul nostro Paese... così per avere almeno un parametro di confronto, soprattutto quantitativo. Anche qui si potrebbero aprire delle considerazioni di tipo statistico in quanto un emigrato, in quanto tale, ha più facilità nello spostamento tra stati e pertanto una volta arrivato in Italia facilmente dopo qualche tempo potrebbe decidere di ripartire per qualche altro posto ritenuto più appetibile.

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GRAFICO 1

Nel valore quantitativo degli Immigrati pertanto è molto verosimile che questi siano da considerarsi quasi esclusivamente stranieri mentre per quanto riguarda l'emigrazione, questo valore è sicuramente composto da una parte di "cervelli italiani in fuga" e da una parte di immigrati-migranti. Ora, l'analisi del grafico porta ad alcune considerazioni che potremmo considerare semplicistiche ma che comunque hanno un loro valore:

  1. Quello che balza all'occhio sopra ogni cosa è l'indice dei NATI (linea Blu). Dal 2008 circa indica un costante calo del numero delle nascite (sia italiane che di stranieri in Italia). Questo dato è passato in meno di 15 anni dalle 600.000 nascite all'anno a meno di 400.000 (un delta del -43% tra nati e morti solo nel 2024!!). Da cui i relativi ed immaginabili collassi in ambito delle strutture scolastiche e del futuro ricambio generazionale a tutti i livelli.
  2. L'analisi del numero dei morti (linea Arancione) dal 2002 al 2024 invece ha una spiccata tendenza inversa alle nascite ovvero un lento ma progressivo aumento di anno in anno frutto anche del fattore precedente ovvero che l'Italia sta lentamente invecchiando. Un'interessante discontinuità, ovvero un repentino incremento dei valori sulla media annua lo si nota dal 2020 al 2023 con un picco tra il 2020 e 2021 che conferma il triste periodo della pandemia e quanto successo alla popolazione di tutte le età. Dal 2024 il dato pur alto, sembra riallinearsi alla retta del trend di crescita.
  3. L'analisi della linea grigia ovvero degli immigrati ha sorti che seppur con numeri importanti comunque vede anni "buoni", come il 2003 ed il 2007, con anni meno buoni, ovvero accusando il suo picco minimo a seguito anche delle restrizioni del periodo pandemia 2020. Notare che in questo frangente dal 2007 al 2020 secondo in dati ISTAT vi è una sostanziale ma costante diminuzione dell'appetibilità dell'Italia per gli stranieri e che invece, ancora a pandemia in atto, dal 2021 in poi la retta dell'Immigrazione ha cambiato drasticamente tendenza segno forse di una "riapertura delle frontiere" anche se questo tema meriterebbe uno specifico approfondimento.
  4. La quarta linea (gialla) nel grafico definisce le migrazioni verso paesi esteri. Da notare che sostanzialmente gli emigrati dall'Italia sono sempre di molto inferiori agli Immigrati raggiungendo il loro massimo intorno agli anni 2014-2018, fatalità in coincidenza di un momento in cui l'Immigrazione era in uno dei suoi periodi meno fecondi.

Lasciamo al lettore l'onere e l'onore di verificare in coincidenza delle varie annualità e periodi le varie corrispondente con i diversi "momenti" politici che sovraintendevano a questi movimenti di popoli indipendentemente dalle varie dichiarazioni di rito. Per amore della statistica e dell'interpretazione dei numeri sottopongo al lettore un secondo grafico che vorrebbe chiarire e sintetizzare alcuni aspetti meglio l'andamento e la proiezione della popolazione in Italia.

20260109 FDC grafico 2

GRAFICO 2

In questo grafico sono stati inseriti 2 rapporti: Nati su Morti e Immigrati su Emigrati. Ovvero, quanto stiamo concretamente lavorando per il benessere Sociale e per la Salute Individuale e quanto invece l'Italia è ancora appetibile sul piano internazionale. Ebbene, il grafico dalla linea Blu (nati/morti) indica che in Italia dal 2002 al 2024, in particolare dal 2008 in poi vi sono stati sempre meno attenzioni e sostegno al benessere del singolo e della famiglia frutto del fatto che si decide di non procreare e si muore in percentuale di più che in passato segno forse di una sanità e di un Welfare in declino. Ovviamente questa affermazione potrebbe essere letta anche al contrario ovvero, che un maggior Benessere non stimola alla formazione di nuove famiglie e pertanto del "fare figli". Ricordiamo che in questa statistica rientra sempre più la cospicua quantità di immigrati che comunque, benessere o meno fanno tendenzialmente pro capite più figli degli italiani. 

La linea arancione è quella che invece indica gli immigrati su emigrati definisce come, dopo una "fuga" dall’Italia conclamata fino al 2014 per paesi probabilmente limitrofi dove tirava di più l'economia (fattore esposto in specifici articoli di Qzone.it), dal 2014 in poi notiamo un certo ritorno di interesse per il suolo italiano. Interesse interrotto brevemente dalla pandemia ma che poi sembra stabilizzarsi su un trend di circa 250.000 nuovi ingressi all'anno.

Ed ora alcune conclusioni. La non distinzione tra morti e nati stranieri da quelli Italiani non ci permette in prima battuta a definire QUANTO e a che velocità ci stiamo "estinguendo" come popolo Italico. Sta di fatto che, anche con solo queste tendenze di massima espresse in un paio di grafici è auspicabile pensare che la risposta al quesito iniziale sia che SI, anche se non rientrando nel nostro periodo peggiore comunque oggettivamente le morti attorno a noi stanno progressivamente aumentando e lo saranno con molta probabilità anche per il prossimo futuro.
E per quanto riguarda la "sostituzione Etnica", sembra proprio di SI, anche in questo caso i dati dicono che il Nostro paese è nell'onda di un cambiamento lento ma inesorabile ... a meno di chiare e forti politiche "conservative" evidenziatesi ultimamente in altri paesi o inversioni economiche o politiche, "l'italianità" sarà sempre più una caratteristica rara.

Franco Dal Col


(1) https://demo.istat.it/app/?i=TVM&l=it
(2) https://it.wikipedia.org/wiki/Istituto_nazionale_di_statistica

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