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20251103 VM finche ex non ci separiUn buon thriller canadese del 2018 diretto da Danny j. Boyle dal titolo originale Til Ex Do Us Part e tradotto in italiano con Finché ex non ci separi, ha come protagonisti Kelly Sullivan, Anna Van Hooft, Dan Payne e la giovane Alisha Newton. (tra gli altri). Non mi piace dilungarmi nella trama dei gialli per non togliere curiosità al potenziale spettatore, mi limito quindi a dire che siamo di fronte ad una famiglia borghese discretamente agiata, con una bimba che sta per compiere i sedici anni, messa a dura prova (la famiglia) dall’entrata in scena di un'amante del marito. La coppia era in crisi e tutta una serie di eventi, che non svelo, terrà lo spettatore attaccato alla pellicola per scoprirne i dettagli, non ultimo per capire se la famiglia rimarrà unita o se l'uomo se ne andrà con la giovane ed intrigante Claire, sua vicina di casa, interpretata da Anna Van Hooft. 

Non è un capolavoro, ma si arriva alla fine senza problemi, e questo non è mai scontato. La recitazione di tutti i protagonisti è sufficiente, (anche più che sufficente), anche se ad Anna Van Hooft riconosco un mezzo voto in più. Nessuno comunque mi ha scosso per abilità recitativa, ma ritengo sia la modalità con cui è stato realizzato il film a non aver spremuto le abilità recitative degli attori.

A shockarmi è la cornice della famiglia perfetta, del vicinato perfetto, della casa perfetta, dove tutti hanno un lavoro invidiabile. In società del “mulino bianco” non mi ci ritrovo più e mi disturba… Detto ciò, pare che la trama sia stata ispirata da una storia vera, almeno così sostiene il sottotitolo in inglese dalla versione che ho visionato. E’ un giallo che si lascia guardare, non scuote, ma si guarda tranquillamente. Il regista svolge con pulizia il suo compitino. Io me la sbrigo così dando ora la parola al sito Davinotti dove c'è una sola opinione, particolarmente interessante però, perchè è quella di Marcel M.J. Davinotti Jr. 

Devo precisare che taglio la sua recesiuone perchè da troppi suggerimenti circa la trama "[...] un intreccio comunque che, al di là della sbrigatività di un finale risolto senza gran spiegazioni, sa mostrarsi intricato al punto giusto. Non nel meccanismo di base, ovviamente, quanto nella messa in atto dei tanti diversi espedienti studiati da Claire. Payne fa il solito matto dall'aria poco convinta ma non demerita, così come la Newton figlia per una volta nemmeno troppo ribelle. Insomma, il film si segue senza difficoltà e, se si sorvola su qualche buco in sceneggiatura, ci si può quasi appassionare. I soliti richiami al Patrigno (di Joseph Ruben - 1987 - con tanto di foto ritagliata e sostituita) vengono esplicitati solo nell'ultima parte, ma lì si era intuiti già da ben prima…

Mirco Venzo, 02/11/2025 #qzone.it

rif. 1 https://www.davinotti.com/film/finche-ex-non-ci-separi/66654

 

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