I nuovi riformatori predicano, distorcendolo, un diritto sociale; declinato secondo la convenienza in: diritto sociale sanitario, diritto sociale alla democrazia, diritto sociale alla verità. Con esso il singolo diventa lo schiavo della società, e ha soltanto i diritti che gli vengono concessi dalla società, cioè se egli vive secondo le leggi della società, e quindi è ad essa fedele.
Ma che io sia fedele ad un governo dispotico o a un governo c.d. democratico in entrambi i casi non posseggo un diritto mio, quindi mi è negata la libertà. Anche in una democrazia si può non essere liberi. Quando una società coniuga i due concetti estremi del diritto sociale e del liberismo si ha la tirannia peggiore che possa esistere. La tirannia del pensiero che non ha bisogno di prigioni e riduce la costrizione e la violenza fisica al minimo necessario.
Marco Fascina