Potrà sembrare strano, ma c’è qualcosa di peggio e di più grave del COVID: è l’analfabetismo funzionale. Un’indagine Piaac – Ocse* (2019), rileva che, in Italia, il 28% della popolazione tra i 16 e i 65 anni è analfabeta funzionale. Il dato è tra i più alti in Europa. Ma cosa s’intende per analfabetismo funzionale. Riprendo la sintetica definizione dal sito l’Orientamento**. “ Partiamo dalla definizione di analfabetismo funzionale, così come cristallizzata dall'UNESCO già nel 1984. "L'analfabetismo funzionale è la condizione di una persona incapace di comprendere, valutare, usare e farsi coinvolgere da testi scritti per intervenire attivamente nella società, per raggiungere i propri obiettivi e per sviluppare le proprie conoscenze e potenzialità". L'analfabeta funzionale, quindi, è una
persona che sa leggere, scrivere (altrimenti sarebbe definibile analfabeta) ed esprimersi in modo sostanzialmente corretto. Non è in grado, però, di raggiungere un adeguato livello di comprensione e analisi di un discorso complesso. Volendo identificare i caratteri distintivi dell'analfabeta funzionale, si potrebbero elencare i seguenti: • Incapacità di comprensione adeguata di testi pensati per una persona comune, come articoli di giornale, regolamenti o bollette; • Difficoltà nell'esecuzione di calcoli matematici semplici, come gli sconti in un negozio o la tenuta della contabilità casalinga; • Difficoltà nell'utilizzo degli strumenti informatici; • Conoscenza superficiale degli eventi storici, politici, scientifici, sociali ed economici.
Da questo elenco sintetico è chiaro come l'analfabetismo funzionale rappresenti un problema molto serio nella vita di tutti i giorni. Un ostacolo che si frappone fra la persona e le attività più ricorrenti del quotidiano.” Questo terrificante problema, ha fatto sorgere alcune domande: l’analfabetismo funzionale è funzionale al raggiungimento di determinati scopi? quanti analfabetismo funzionali ci sono? Partiamo dal quarto carattere distintivo dell’analfabetismo funzionale: conoscenza superficiale degli eventi storici, politici, scientifici, sociali ed economici e analizziamolo in relazione alla seconda domanda. L’accostamento evidenzia che oltre agli analfabeti funzionali generici individuati dai primi tre caratteri, ci sono degli analfabeti funzionali specifici: storici, politici, scientifici, sociali ed economici.
Possiamo avere un premio nobel per la medicina analfabeta funzionale in economia, cioè con una conoscenza superficiale di fatti ed eventi economici. Ho scelto l’economia come esempio per il semplice motivo che ritengo in questo campo di non essere un analfabeta funzionale, mentre negli altri campi sono ad alto rischio. Per esempio quanti italiani conoscono la differenza tra Macroeconomia e Microeconomia, mi spingo oltre, quanti laureati in materie economiche sanno cogliere la differenza tra interventi macroeconomici e interventi microeconomici, e quanti sono in grado di comprendere gli effetti che un intervento microeconomico può avere a livello macroeconomico. Se l’indagine ha rilevato una percentuale di analfabeti funzionali generici del 28%, quanti analfabeti funzionali specifici ci sono? L’alleato principale dell’analfabetismo funzionale è la certezza della conoscenza superficiale, l’antidoto contro l’analfabetismo funzionale, generico o specifico non importa, è il dubbio accompagnato dal libro. E tu che analfabeta sei?
Marco Fascina
https://www.oecd-ilibrary.org/docserver/978926425805...
https://asnor.it/it-schede-39-italia_sette_adulti_su_diec...