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20200425 MF RecoveryIn attesa del Recovery Fund, la cui utilità dipende da come verrà finanziato, soffermiamoci sul dibattito parlamentare in occasione dell’audizione del Presidente del Consiglio del 21 aprile in senato. Alcuni interventi hanno manifestato palesemente la cultura €urofascista degli €uropeisti, data la ricorrenza del 25 aprile, una riflessione mi sembra opportuna. Ogni volta che sento la frase “ma anche … ha fatto

cose buone” tiro su le antenne, riporto dal resoconto stenografico dell’intervento del senatore Marcucci (PD): “ Credo che l'approccio di oggi debba essere semplicemente pragmatico e concreto e la invito ad adottarlo. L'Europa ha fatto alcune cose; ha fatto degli errori, ma anche alcune cose buone, ci ha dato dei segnali.” e si l’€uropa come il fascismo ha fatto errori ma anche cose buone, questa si è una consolazione, ma quello che conta sono soprattutto i segnali.

Un segnale chiaro e forte l’ha dato la senatrice Bonino, che dopo aver perorato la causa del salvifico MES, ammonisce il Presidente del Consiglio che aveva osato dichiarare che l’Italia avrebbe fatto da sola, anche qui riporto testualmente dal resoconto stenografico “In più, presidente Conte, mi scusi, ma lei ci ha messo anche del suo. Per me resterà indimenticabile un TG1 in cui ella disse: faremo da soli. Se l'Europa non ci sta, faremo da soli. Faremo da soli, no; faremo da soli, non si può. A meno che alcuni preferiscano scegliere Pechino e le conseguenze del caso"... (Applausi dal Gruppo PD).

Esatto per la senatrice Bonino un popolo non ha il diritto di fare da solo, deve aspettare la carità da L'€uropa, o da Pechino, ma da soli no da soli non si può. Una volta che Conte ne dice una giusta subito lo mettono in riga. Non so voi ma A ME MI sembrano chiari indizi di €urofascismo. Però, in questa grottesca vicenda il bello deve ancora venire. L’Italia ha un alleato esterno che meno te lo aspetti: il falco finlandese Vesa Vihriälä, che però ha il difetto di dire cose molto simili a quelle dei leghisti Borghi e Bagni, riassumo alcuni punti, il testo integrale lo trovate nel sito di voxeu.org, che non è certo un covo di sovranisti visto che ci scrive anche il Prof. Giavazzi. Cosa dice il Prof Vasa : "Coronabonds are a non-solution".

Cioè i coronabidons sono una non soluzione, e sono la versione riveduta e scorretta dei vecchi eurobond, soluzione che i paesi con i conti in ordine (secondo i parametri assurdi europei) non vogliono sottoscrivere perché considerati iniqui dai loro elettori. Vecchi e nuovi strumenti di debito. La riallocazione di fondi dal budget europeo secondo Vasa è una corazzata Potemkin, perché implicano modesti trasferimenti a fronte delle ingenti necessità sanitarie. Sia il SURE che i fondi BEI in definitiva sono debiti. Lo stesso MES, anche nella sua versione creativa di destinare il 2% del PIL alle spese sanitarie è sempre un debito presenta due ordini di problemi: Primo, la limitazione alle spese sanitarie, non aiuta a risolvere gli altri aspetti dannosi dei paesi coinvolti nella crisi; Secondo, la nuova linea di credito senza condizioni per le spese sanitarie cozza contro le regole di stretta condizionalità, regole considerate un argine contro la spensieratezza (instabilità) finanziaria.

In definitiva tutti questi strumenti sono debito e aumentano il fardello del debito dei paesi con un già alto debito pubblico. "In the end, it is up to the ECB". In pratica Vesa Vihriälä dice che le castagne dal fuoco le deve togliere la BCE, e fa una proposta da far rizzare i capelli. Dopo aver scartato l’opzione di ristrutturazione del debito dei paesi maggiormente indebitate perché causerebbe una grave crisi finanziaria, propone la monetizzazione del debito pubblico, si avete letto bene, ma per evitare incomprensioni vi riporto il testo originale in inglese: “The second option is debt relief by the ECB on all countries’ debt. Converting a fraction of the sovereign debt held by the ECB (or better the European System of Central Banks, or ESCB) into perpetuity with zero coupon would ease the debt burden instantaneously. Monetary financing strictly speaking, yes".

La BCE dovrebbe acquistare una frazione del debito sovrano di tutti i paesi dell’eurozona in titoli perpetui a tasso zero. Cioè il falco europeista finlandese Vihriälä parla come i vetero sovranisti leghisti Borghi e Bagnai. Roba da matti. Non voglio tediarvi con ulteriori pipponi tecnici che dimostrano la sensatezza della proposta, ma la lettura dell’articolo su voxeu.org è caldamente consigliate soprattutto agli amici pentastellati che giustamente si oppongono al MES, ma dovranno bere l’amaro calice pena la caduta del Governo, o altre pressioni varie. Almeno sapete che un’alternativa c’è.

In fine permettetemi alcune domande ai sostenitori di sinistra del MES: 1) Perché nonostante l’appello di 101 economisti (di sinistra), della Confindustria, vi ostinate a difendere il MES 2) Perchè non si appoggia la soluzione del falco finlandese ma si continua sulla strada del debito sopra ogni cosa? Non sapete chi è Vaaasaaa! 3) Sapete cari che, essendo i prestiti del MES privilegiati, rischiano di danneggiare le nostre banche e le nostre assicurazioni e i nostri risparmiatori che passerebbero a creditori di seconda categoria? Questo per un piatto di lenticchie? I 36 miliardi del MES di cui 14 sono per noi una partita di giro? Ora una domanda a quelli che: “approviamo ma non utilizzeremo mai il MES”. Vi rendete conto che la frase “non utilizzeremo mai il MES” è priva di senso?

Rimanere dentro il MES anche se non si vuole utilizzarne i fondi significa impegnarsi a versare le nostre quote nel fondo se qualche paese decide di salvare le proprie banche con i soldi degli altri, come è già successo vero? In fine, una domanda birichina. Forse il MES piace tanto a certi pezzi da novanta perché lo vedono come una salvezza per se stessi, e se ne fregano dell’Italia?

Marco Fascina

http://www.senato.it/service/PDF/...
https://voxeu.org/article/make-r...
https://voxeu.org/article/covid-p....
http://temi.repubblica.it/microm...
https://www.ilsole24ore.com/art...

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