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20160702 CF BailInLa più chiara ed esaustiva spiegazione del fenomeno Brexit, si ha scorrendo i nomi delle persone più deluse dall’esito del referendum inglese: Renzi, Juncker, il trio tedesco Merkel-Schaeuble-Schulz, la Lagarde, Draghi, Prodi, Napolitano, Letta, Monti. Se qualcuno ha ancora dei dubbi mi permetto di consigliare a tutti, in particolare ai risparmiatori delle popolari truffati, e nel caso fosse loro sfuggito, agli avvocati che si occupano del tema, la lettura del saggio "Profili di illegittimità costituzionale della c.d. “Unione Bancaria” e del “Bail In” nel quadro della moneta unica" del Consigliere di Stato Luciano Barra Caracciolo, edito dall’Associazione Italiana di Studi Economici a/simmetrie. Chiunque lo legga comprenderà perché gli inglesi, anche se non facevano parte dell’Euro, avevano buoni motivi per segare il palo. La lettura però, farà arrabbiare i risparmiatori ancora di più. Perché non sono stati presi in giro solo da Zonin & C.

Il lavoro affronta, come dice il titolo, l’incompatibilità del “belin” (consentitemi l’intercalare ligure) e dell’Unione Bancaria europea con la Costituzione Italiana, e la possibile illegittimità costituzionale dell’impianto bancario europeo. Il documento, molto tecnico e di non facile lettura, affronta il tema dell’incompatibilità delle norme europee non solo sotto l’aspetto costituzionale, ma anche l’incompatibilità con l’impianto economico e gli interessi da tutelare previsti nella Costituzione. Per esempio, il saggio evidenzia come le norme europee ignorino completamente la tematica legata alla promozione e alla tutela del risparmio delle famiglie, sancita dall’art.47 della Costituzione, risparmio che è il pilastro fondamentale del successo del nordest. I Trattati europei si occupano di garantire la concorrenza tra soggetti privati. La cosa più importante è tutelare la concorrenza, se poi ci rimettono i cittadini con i loro risparmi frutto del lavoro, questo poco importa. I trattati europei considerano i risparmiatori dei “consumatori”, abbiamo anche constatato quanto siano efficaci le norme a tutela dei consumatori.

Come detto lo studio del Prof. Barra Caracciolo mette in luce come la scelta di tutelare principalmente la concorrenza a discapito del “risparmiatore”, declassato a “consumatore”, sia stata una precisa scelta politica e di indirizzo ideologico economico a discapito di quel lavoro, imprenditoriale e subordinato, che genera il risparmio tutelato dalla nostra “vecchia” e “obsoleta” Costituzione. Dopo la lettura sarà ancor più chiaro perché tutte le principali autorità finanziarie erano contrarie alla Brexit.

Cosa accadrebbe quindi se il Bail-in fosse dichiarato incostituzionale?

Qui entra in gioco il referendum di Ottobre. Come pensate che possa finire una eventuale azione d’illegittimità costituzionale esaminata da un Corte Costituzionale i cui membri saranno nominati da parlamentari legati a doppio filo con un Governo che li ha nominati e ha approvato il Bail-in?

Qualche buon motivo ci sarà, se in America si stanno scannando per la nomina del sostituto del giudice Scalia. La lettura del saggio è sconsigliata: a chi soffre di cuore, a chi voterà si al referendum di ottobre, a chi considera il risparmio delle famiglie un bene di consumo e non un valore, frutto del lavoro dell’uomo, tutelato dalla Costituzione. Infine, il proponente declina ogni responsabilità per eventuali attacchi di bile. Nel caso consultare il proprio medico di fiducia. Mettetevi comodi, un antiacido a portata di mano e non abbiate fretta, il saggio, scaricabile gratuitamente grazie ad a/simmetrie, va letto con calma.

Marco Fascina

 

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