La schizofrenica e paradossale situazione mondiale è il frutto della perdita completa del concetto di responsabilità. Ma, vi chiederete cosa c’entrano la tradizionale preghiera penitenziale del rito romano cristiano e l’articolo Elogio della Ghigliottina di Gobetti? Sia il Confiteor che l’Elogio fanno riferimento al concetto di responsabilità: soprattutto quella individuale. Nel Confiteor si dice: "Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli e sorelle, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa". I cristiani sono responsabili non solo per quello che fanno, dicono o pensano, ma anche per quello che non fanno, cioè le “omissioni”.
Questa storia delle omissioni come peccato tipicamente cristiano, è omessa abbondantemente da sedicenti politici che si richiamano a Dio, Patria e Famiglia, ma anche da coloro che in nome dell’inclusione omettono di includere, e a volte esplicitamente escludono, chi non si piega a comportamenti ossequiosi nei confronti dei novelli farisei inclusionisti. L’omissione dell’omissione è un atteggiamento tipicamente anti cristiano ed è il frutto malato del pensiero egoistico che ha dato i suoi frutti peggiori come il fascismo, il comunismo e l’anarco capitalismo finanziario.
Aveva capito tutto il laico Gobetti, il 23 novembre del 1922, ad un mese dalla marcia su Roma, con il suo articolo, l’Elogio della Ghigliottina, rispondeva polemicamente sia ai sostenitori della marcia, sia a chi riteneva compito degli intellettuali stare a guardare. Gobetti rivendicando la responsabilità individuale nei confronti del fascismo, comprese subito l’essenza omissiva e diseducativa del nuovo regime, dove si chiedeva all’individuo di non pensare e di non assumersi responsabilità, ma di credere, obbedire e omettere ogni critica al manovratore, come oggi ci chiedono di credere obbedire e omettere ogni pensiero critico ai manovratori.
Ma i manovratori si possono permettere di dire, fare e omettere perché noi abbiamo da tempo omesso di occuparci degli altri, omettere di soccorrere un bisognoso è anti cristiano, omettere un servizio o omettere una completa informazione impedendo l’esercizio del lavoro a chi si rifiuta di obbedire a imposizioni che ritiene sbagliate, è anti cristiano. Non sto affermando che omettere di soccorrere il bisognoso o omettere una corretta informazione siano atteggiamenti moralmente discutibili, ognuno ha la propria morale, dico solamente che l’omissione, qualsiasi sia la sua forma è ANTI CRISTIANA.
Marco Fascina