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20210924 VM una sera destate Nino MiglioriProsegue la collaborazione tra L’Associazione Culturale Mandr.agor.art ed il comune di Villorba (TV) che vede proporre sino al 17 ottobre 2021 presso la Barchessa di Villa Giovannina a Carità la mostra fotografica Il Grande Risveglio! Sono foto italiane che vanno dagli anni ‘50, e arrivano agli anni 80. Perchè questo titolo? Perchè dopo la fine della guerra e la caduta del regime fascista c’è voglia di esprimersi liberamente, c’è voglia di crescere, c'è un’energia individuale, che investe anche i fotografi come ogni settore della società tutta. Questa energia porta in oltre a veloci modifiche anche paesaggistiche, tutto materiale che risulta stimolante per chi fa fotografia. La mostra che beneficia della

gentilezza di una collezione privata ha come curatori Dionisio Gavagnin e Maria Francesca Frosi, i quali proponendo più di cento autori, esplorano le evoluzioni fotografiche nazionali.

Maria Francesca Frosi mi evidenzia una foto tra le molte, forse perchè più di altre si adatta a spiegare il titolo della mostra e il suo spirito, l’autore è Nino Migliori, l’opera è del 53 ed il titolo è Una sera d’estate.
Nella foto si vede un palazzo dove una delle finestre è aperta ed illuminata, dentro si comprende c’è una famiglia che sta cenando. Può sembrare una scena normale, financo banale, ma l’autore l’ha scattata per documentare una ritrovata normalità. Pochi anni prima, durante il conflitto, le luci dovevano rimanere spente e le famiglia non erano certo riunite. Le finestre era saggio tenerle chiuse, ma anche nella stravagante ipotesi qualcuno l’avesse tenuta aperta, nella tavola era difficile ci fosse molto cibo: la situazione comune per molte famiglie era la fame. La serenità che traspare nello scatto era poi improponibile per moltissime famiglie italiane.
E’ questo uno dei filoni che faranno grande la fotografia del dopoguerra e non (e non solo, anche il cinema lascerà segni indelebili): il neorealismo. Documentare il paese che cresce e che cambia è una delle priorità dei fotografi; una delle foto più belle dal punto di vista estetico è Rimini - Balletto sempre del 1953, lo scatto propone due ballerine che saltano, dando un senso di leggerezza e una voglia di vivere e di divertirsi, sentimenti diffusi in tutto il paese postbellico e di cui questo scatto più essere un ottimo riassunto. Le due donne sono nere, mentre il resto della figura è molto chiara. A rompere la monotonia dell’immagine vi sono dei cerchi (i tavolini) e l’ombra delle due protagoniste, perfettamente collocata nell’inquadratura. L’autore di questo capolavoro e Mario De Biasi.

Rimanendo sul piano puramente estetico e compositivo sia io che Giorgio abbiamo molto apprezzato anche lo scatto di Mario Giacomelli a cavallo tra gli anni 60/70 senza titolo dove un albero da frutto in fiore lontano dall'obbiettivo, è stato collocato all’interno di un cerchio creato da uno scuro ramo di pianta in primissimo piano. Una grande composizione! Non tutte le foto sono generate dal senso estetico, i documenti legati al meridione come Sud di Alfredo Camisa (1960) dove la testa di un bovino appesa fuori da una macelleria è affiancata a quella di un gruppo di meridionali, pare voglia indicare che anche le persone sono “carne da macello”, non da questo scatto un senso di bellezza in senso estetico, per non parlare dei bambini stipati dentro un carro bestiame dove pare addirittura invidiabile il cane randagio che, sulla sinistra dell’immagine, trasmette sia un senso di trascuratezza, sia un senso di libertà che lui ha, ma che chi è dentro quel cargo, pare esserne privo. (Non ho memorizzato l’autore di questo bel documento).

Il tema dell’estetica nelle foto mi permette di aprire una parentesi stimolata dalla presentazione che la Maria Francesca ha proposto delle opere esposte. In uno scatto molto famoso la protagonista è la ballerina Aikè Nana al Rugantino (1958), dove la soubrette sta improvvisando uno spogliarello. Lo scatto è stato immortalato da un pressoché allora sconosciuto Tazio Secchiaroli (rif. 2) che anche grazie a questa foto iniziò a salire alla ribalta sino al punto da essere convocato ufficialmente nel sei set dei film di Federico Fellini. Ecco quindi che da scatti “rubati” dove spesso il furto era causa di inseguimenti e di percosse ai danni del fotografo, foto dove l’estetica non aveva la possibilità di esprimersi essendo questi documenti scippati controvoglia ai soggetti immortalati, pian piano si va a creare una relazione do ut des tra certi fotografi e le attrici che vagavano per Roma provenienti da Cinecittà.

Una foto tra quelle esposte ben testimonia questo fatto, Elio Sorci immortala nel ‘59 Rosanna Schiaffino sul set di “la notte brava”, l’attrice si vede che non fa nulla per sfuggire allo scatto: e perchè dovrebbe farlo? Se la foto dovesse apparire in qualche rivista questa sarebbe pubblicità gratuita e per se stessa, e per il film che sta per andare al botteghino. Sta nascendo un genere di fotografia dove alcuni fotografi privilegiati (che in seguito saranno anche ben remunerati, questo soprattutto in Inghilterra e in America) hanno accesso a certi ambienti esclusivi dove attrici di grido vogliono essere fotografate e dove lo scatto deve valorizzare la loro avvenenza.  Uno scatto di Federico Patellani Senza titolo (Gambe - 1950) anticipa questo genere di foto che espploderà in seguito grazie al mondo della moda. La bellezza, e la fotografia finalizzata ad esaltarla diventeranno una professione, anche se quell'aspetto di “documento” e di cogliere le contraddizioni del sociale, proposte dal neorealismo, iniziano a venir meno.

Si sta andando verso un filone fotografico dove nulla è vero, tutto è finzione e il fotografo deve cercare di “ammiccare” lo spettatore per convincerlo ad acquistare il capo di abbigliamento indossato dalla modella o il prodotto consigliato da chi lo presenta. Il paese cambia, la fotografia cambia e il consumismo inizia a dare evidenti segni della sua presenza anche nella società, oltre che nel mondo della fotografia come sopra dimostrato! Cosa comporta ciò in Italia? Anzitutto che si sviluppano forti forme di protesta, testimoniate in una apposita sezione della mostra, La fotografia militante dove uno scatto a firma Uliano Lucas Milano Piazzale Accursio del 1971 può sintetizza il clima presente nel paese, ma anche altri fotografi si concentrano sul cambiamento, del paesaggio in questo caso, andando a tralasciare sia le persone, sia gli aspetti pittorici del nostro paese, focalizzando gli angoli meno edulcorati. Luigi Ghirri è il capostipite di questo filone fotografico ed oltre a lui la mostra propone anche gli scatti di altri suoi “allievi”.

Non manca la sezione concettuale dove un lavoro più di altri mi ha sorpreso a firma Eugenio Pignotti: è un lavoro del 1964 quando le due superpotenze si contendevano l’allunaggio. Chi delle due avrebbe vinto la competizione con i loro relativi retroterra ideologici alle spalle? Ne La guerra dei mondi un articolo di giornale annuncia: “Gli abitanti della Luna hanno invaso la Terra”. Ironia, fantasia, creatività… come quella proposta da Franco Vaccari ne la celeberrima Biennale del 1972. (rif. 3)

Mi fermo qui con la presentazione della mostra evidenziando come l’associazione Mandr.agor.art stia proponendo eventi di alto livello qualitativo, Q.zone ha già testimoniato un altra interessante mostra in precedenza (rif. 4) e parlando con la curatrice ho scoperto che è in cantiere una mostra a titolo Le donne e la Fotografia.

Gli orari per visitare la mostra sono dal lunedì al venerdì dalle 16:00 alle 20:00, il sabato e la domenica dalle 10:00 alle 20:00, con giorno di chiusura il martedì. Il biglietto più costoso è di 7 €. Se sono disponibili sfruttate la gentilezza degli operatori dell'associazione, oltre ad essere molto simpatici sono anche ben preparati e alcune loro indiscrezioni potranno farvi maggiormente apprezzare l'esposizione.

Mirco Venzo, Treviso 24/09/2021 #Qzone.it

Nella foto l’opera di Nino Migliori Una sera d’estate.

rif. 1 https://www.trevisotoday.it/eventi/villorba-mos...
rif. 2 https://it.wikipedia.org/wiki/Tazio_Secchiaroli
rif. 3 http://www.qzone.it/index.php/q-arts/192-fr...
rif. 4 http://www.qzone.it/index.php/q-arts/607...

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