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20180821 VM Ponte GenovaMario Giordano in un video successivo al crollo del ponte Morandi (rif. 1 del 15/8/2018) andava ad affermare: “… a proposito della tragedia di Genova le responsabilità sui giornali sono state attribuite ai soliti vizi italiani, al destino cinico e baro, agli ingeneri che l’han costruito, ai grillini [… ] non è stato detto chiaramente chi aveva la responsabilità, chi ha la responsabilità di quel tratto di autostrade, e cioè Autostrade per l’Italia, società del gruppo privato dei signori Benetton che da anni gestiscono circa la metà della rete stradale italiana in concessione dallo Stato e grazie a questo hanno creato un piccolo impero a da questo impero incassano ogni anno 4 miliardi di euro […] dai pedaggi, […] un miliardo di utili e non fanno gli investimenti che son previsti da questo piano […]".

Non leggo i giornali e non seguo la TV pertanto non so se siano vere le affermazione del giornalista Giordano, so però che qualcuno d’importante ha il sospetto che le aziende "privatizzate" sono un sistema per far soldi senza fornire adeguati servizi, questo qualcuno è addirittura il Vicepresidente del Consiglio dei ministri Luigi Di Maio (rif. 2 del 15/08/2018 Roby Master) “…il problema del crollo dipende dal fatto che quando noi paghiamo al casello un pedaggio immaginiamo che quel denaro sia investito in manutenzioni ordinarie e straordinarie […] da Autostrade per l’Italia. Nel momento in cui invece di reinvestire i soldi del nostro pedaggio autostradale nella manutenzione, si dividono gli utili, è li che questi ponti crollano! E siccome per la prima volta c’è un Governo che non ha preso i soldi dai Benetton, noi siamo qui a dirvi che analizzeremo i contratti e siamo pronti a revocare le concessioni e a dare multe sino a 150 milioni di euro. Perché tra le altre cose Autostrade per l’Italia è controllata da una finanziaria che ha sede in Lussemburgo… Questi manco le tasse in Italia, pagano…!"

Ecco cosa dice l’altro Viceprisidente del Consiglio, Matteo Salvini (Rif. 3 del 14/08/2018 Roby Master) “… se ci sono vincoli esterni che c’impediscono di mettere soldi che avremmo per mettere in sicurezza le scuole dove vanno i nostri figli o le autostrade dove viaggiano i nostri lavoratori, sarà il caso di porsi il dubbio se è il caso di continuare a rispettare questi vincoli o se mettere davanti a tutto la sicurezza degli italiani. Ovviamente la mia risposta è la seconda".

Nel sito News TV2000 un video del 16/08/2018 (rif. 4) il cronista afferma che il Governo intende revocare la concessioni ad Autostrade per l’Italia e imporgli una multa di 150 milioni di euro. Nel servizio si sente la voce del Capo del Governo Giuseppe Conte affermare: “ …ad Autostrade incombeva l’onere e l’obbligo, il vincolo di curare la manutenzione di questo viadotto ed assicurare quindi che tutti gli utenti potessero viaggiare in piena sicurezza”. Alla destra del nostro Capo del Governo nel video si vedeva Di Maio, a sinistra Salvini. In rete quindi la fotografia dell'evento è chiara, si stanno svolgendo gli accertamenti, ma chi ci ha imposto il pedaggio per anni, la finanziaria che fa capo ai Benetton, se dovesse risultare responsabile del crollo del Ponte, ha una classe politica, quella attualmente al Governo, che è pronta a togliere la gallina dalle uova d’oro a una delle famiglia privilegiate d’Italia.

E’ un momento di grande speranza per chi scrive, perché il tema delle privatizzazioni, è strettamente legato al tema della sovranità monetaria, cosa che in questa breve rassegna è emerso. Ed è altresì strettamente legato ad una diversa visione della politica e del compito dello Stato rispetto a quella imposta agli italiani, e aggiungo agli europei, dalla nascita del progetto europeo, ovvero da decenni. Questa politica europea fa capo al Consenso di Washington (rif 5) che con i suoi principi relega la massa di cui chi vi scrive si sente parte, a semplici insignificanti numeri, utili solo alla elite per far soldi. E’ la morte delle persone e con la morte delle persone c’è il ridimensionamento, per non dire l’azzeramento, di ciò che è Umano.

A conferma dell’affermazione appena scritta vi è il comunicato video dell'ex giornalista, ora Senatore nel Movimento 5 Stelle, Gianluigi Paragone (rif. 6 del 16/8/2018) che spiega come coloro che con le foto di Oliviero Toscani ci volevano sensibilizzare sui vari “valori”, alla fine hanno interesse solo per un valore: il denaro e tutto il resto conta nulla, men che meno le persone decedute nel crollo del ponte di cui erano responsabili e per il quale incassavano i lauti pedaggi. Per contro nel loro comunicato si sottolinea che se venissero revocate le concessioni spetta a loro, per contratto, il valore residuo del utile non incassato. Paragone evidenzia come alla famiglia Benetton interessi un solo valore che si erige sopra ogni altro: il denaro!

Sul tema della penale vi è però, e qui chiudo, un interessante video dell’Avvocato Marco Mori (rif. 7 del 16/8/2018) che ci tiene a precisare come sia da ritenersi una “fake news” (tradotto in italiano fandonia) l’obbligo da parte dello Stato di pagare alla famiglia Benetton ed agli altri proprietari di Autostrade per l’Italia, una penale. Non sto qui a spiegare le ragioni giuridiche ben sintetizzate dal socialista nel riferimento già citato (ora approdato a CasaPound) queste argomentazioni che trovo quanto mai convincenti, al lettore ascoltare il video e trarne le sue personali conclusioni.

Che dire a conclusione dell’articolo? Che di morti a causa dei falsi principi del liberismo ve ne sono stati a migliaia non solo in Italia, ma in Europa (e non solo). Questi scagliati nel vuoto con il ponte Morandi pare almeno siano serviti a riaprire un dibattito che sembrava chiuso, mentre i centinaia di suicidati, (operai e imprenditori), i malati che non han potuto curarsi, chi ha visto la propria vita impossessata dalla malattia anche a causa della scarsa nutrizione, o del freddo (perché il riscaldamento costa), lo stesso impatto mediatico non hanno avuto, e sono morti nel silenzio e nell’oblio. Le auto e i camion che son volati dal ponte Morandi stanno facendo ripensare alla funzione dello Stato, alle sue responsabilità e agli strumenti che possono permettergli di espletare al meglio le sue funzioni. Questo lutto ha reso evidente a tutti che i privati non possono gestire la cosa pubblica nel interesse dei cittadini; era una lezione che già nel Veneto si conosceva dai tempi del Vajont, ma la Storia se non è maestra di vita ripropone i suoi insegnamenti con episodi come quello di cui stiamo scrivendo.

Altra piccola parentesi, a difendere gli interessi di noi cittadini vi sono partiti come la Lega e M5S, mentre molti miei amici che si collocano a sinistra attaccano questo Governo. Ci tengo quindi a sottolineare come se la sinistra non sa cosa deve fare, qualcuno di destra la va a sostituire. L’augurio è che questo Governo non si fermi (come l’Avv. Mori ha ipotizzato nel suo video) nel perpetuare il processo di ri - statalizzazione dei beni pubblici. Se ciò accadesse altri morti si andrebbero ad aggiungere alla lunga lista e movimenti quali CasaPound di cui il giurista Mori è splendido portavoce, vedrebbero implementare i loro consensi, con buona pace dei miei amici di sinistra che seguitano a sventolare le bandiere arcobaleno convinti che questo modifichi la realtà che ci sta schiacciando o, nel caso in questione, ci fa volare dalle autostrade dopo che si è pagato uno dei pedaggi più cari d’Europa.

Mirco Venzo, Treviso 20/08/2018 #qzone

 

Rif. 1 https://www.youtube.com/watch?v=eLnMksf3D5o
Rif. 2 https://www.youtube.com/watch?v=f5NLVum9WFo
Rif. 3 https://www.youtube.com/watch?v=T2SF8mEgjRc
Rif. 4 https://www.youtube.com/watch?v=ktC8kh75i_M
Rif. 5 http://www.qzone.it/index.php/q-themes/mirco-ve...
Rif. 6 https://www.youtube.com/watch?v=JOydlh9uY8Y...
Rif. 7 https://www.youtube.com/watch?v=iJ3N1trUVzs

 

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