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20161207 VM PensionatiSe il Presidente Mattarella dovesse indire nuove elezioni, cosa che sarebbe quanto mai auspicabile per le ragioni che andrò a spiegare, 608 su 945 parlamentari, (principalmente “grillini”, ma non solo) perderebbero il diritto alla pensione. (fonte rif 1)
Questa legislazione, per chi è al primo mandato, garantisce la pensione solo se il Parlamento rimane in carica sino a settembre 2017. Una delle ragioni per cui sono favorevole alle nuove elezioni è legata al risultato referendario. Questi 945 personaggi che ci costano a spanne cadauno sui 20.000 euro al mese (facciamo pure il conto della serva -rif 2 -) hanno modificato la Costituzione contro la volontà del Popolo italiano che non a caso ha sonoramente bocciato il loro lavoro, evidenziando così di non essere rappresentati.
Sorge quindi la domanda retorica, ma se un parlamentare non rappresenta il proprio elettore, a che titolo siede in Parlamento per legiferare? Su mandato di chi? E soprattutto perché noi dovremmo con le nostre tasse mantenere costoro? le nuove elezioni ci darebbero l'opportunità di mandarli dove meritano, a casa, a svolgere la loro vecchia mansione sperando la sappiano fare meglio! Altro che il risparmio sullo stipendio dei circa 200 Senatori che la deforma costituzionale paventava, il vero vantaggio per il paese è allontanare i 945 sgraditi e che si son fatti mantenere per produrre quanto poi il popolo ha cestinato. Una seconda forte ragione per allontanare questi costosi “yes man” è legata alle indiscrezioni trapelate dall’On Boschi affermante (rif 3) aver modificato la Costituzione su indicazione del Presidente Giorgio Napolitano, quando questo assolutamente non aveva titolo per interferire su questo tema così delicato, non solo, voci di corridoio molto gettonate indicano quest’azione come l’attuazione di un progetto dettato dalla banca J.P Morgan. (rif 4)
In bella sintesi un Presidente della Repubblica, che della Costituzione dovrebbe essere il garante, decide forse su indicazione esterna al Paese, di far modificare al Governo, che non ha sulla carta competenze in materia (il Governo dovrebbe svolgere mansione esecutiva e non legislativa) di alterare pesantemente i fondamenti della Repubblica. Tutto ciò è stato possibile grazie alla complicità del Parlamento (per altro ritenuto incostituzionale) che nella sua maggioranza ha agevolato questo progetto, riuscendo persino a riconfermare il Presidente Napolitano considerata persona quanto mai inopportuna non solo da buona parte del Popolo, ma anche da opinionisti stranieri (rif 5). Allonatanarli questi parlamentari è quindi il minimo che un Presidente della Repubblica dovrebbe fare. Purtroppo però siamo in Italia e abbiamo a che fare con la legge porcata di Calderoli e con la nuova legge elettorale che, affermano alcuni esperti, tanto meglio del “porcellum” non è.
La situazione è quanto mai fluida, l’unica cosa certa è che tutti questi Onorevoli sono legati al loro capo partito e non all’elettore, anche per questo sono assolutamente restii a rimettersi in gioco. Molti di loro sanno che le nuove elezioni gli farebbero perdere la sedia lasciandoli per giunta senza pensione. Abbiamo per tanto una situazione tale che, se il Presidente Mattarella decidesse per un Governo tecnico, magari incaricandolo di gestire le scottanti questioni che Renzi e chi l’ha preceduto non è stato capace di risolvere, (legge elettorale ad esempio) tale Governo potrebbe per ipotesi assurda, inoltrare ogni schifezza possibile ed immaginabile senza forti rischi di interferenze, il Parlamento approverebbe tutto, come ha già fatto con Job Acts e riforma costituzionale, pur di sopravvivere. Chi vivrà vedrà, mentre le imprese continuano a morire, e molti italiani con esse.

Mirco Venzo, Treviso, 08/12/2016 #qzone
Foto Mirco Venzo

 

Rif 1 http://www.tgcom24.mediaset.it/politica/notizia...
Rif 2 https://it.finance.yahoo.com/notizie/costi-della...
Rif 3 http://www.huffingtonpost.it/2015/10/04/boschi...
Rif 4 http://sapereeundovere.com/jp-morgan-ordina...
Rif 5 http://web-news24.com/2016/11/15/napolitano...

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