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20221226 MV Human naturePalazzo dei Trecento, nel centro della città di Treviso, sino al primo di gennaio 2023 è fruibile gratuitamente la mostra fotografica Human Nature organizzata da Veneto Fotografia sotto la direzione artistica di Colin Dutton. Ventinove autori presentano più scatti dove ognuno esplora la relazione tra l’essere umano e la natura compiendo differenti percorsi di ricerca: "qual’è la natura dell’essere umano"? Questo è uno degli interrogativi esplorati da taluni. "Che relazione può generarsi tra l’uomo e ciò che è esterno a lui, ovvero la natura"? Questo è un altro modo di affrontare il tema sviscerato da talaltri. Differenti approcci dicevo che sono stati presentati in modi differenti, ed è questa personalizzazione delle proprie foto uno degli aspetti che a prima vista mi hanno colpito.

Manuela Gennburg, ad esempio, esibisce la sua ricerca a titolo Bioplasticità, inserendo delle foto a colori, alternate a degli schizzi realizzati su del compensato, in un pannello di erba sintetica. Questa scelta espositiva è da ricondursi al tipo di ricerca compiuta dall’autrice, mentre Cristina Pillan espone le sue foto appendendole ad un filo con delle piccole mollette da bucato, neanche fossero panni ad asciugare; questa scelta pure è da porsi in relazione con la sua ricerca fotografica Gli orti urbani, giacché in molte case tradizionali venete le gombine degli orti erano posizionati dietro i fili in cui si stendevano i panni. Paolo Pozzobon esalta il colore non solo con le sue foto, ma anche con la rama che le avvolge, pure in richiamo alla sua ricerca Memento Naturae e, parlando della presentazione della propria opera mi piace chiudere con il lavoro di Donatella Canaider Sembianze.

In quest’ultimo lavoro ogni foto, a colori, è affiancata a dei disegni in china di pari dimensioni che in un certo qual modo la spiegano, soggetto delle foto sono dettagli di papavero, il rosso tende ad essere per tanto la tinta dominante. Questi dettagli del fiore ricordano figure umane, per lo più femminili. Il lavoro di Donatella merita menzione per la sua originalità, oltre che per la capacità di polarizzare su di sé l'attenzione del visitatore. Mi sono soffermato sulle differenti modalità di proporre il proprio lavoro di alcuni autori, ma, naturalmente, anche il contenuto ha un suo peso e a tal riguardo mi piace citare Mister P di SIlvia Crosato che parla del morbo di Parkinson di cui lei è affetta. Sono scatti tratti dal suo vissuto personale, legati alla sua quotidianità; un lavoro autobiografico che racchiude una buona dose di coraggio.

Anche Francesca Cevolotto nel suo Passeggiando nella malattia, esplora, a suo modo, il mondo della malattia attraverso una coppia di foto dove l’una rappresenta il “reale” ed è legata a situazioni ed oggetti di carattere ospedaliero, queste immagini sono affiancate ad elementi che sono di carattere naturale, alberi, neve, schiuma di un'onda marina nella risacca… “uno reale, l’altro simbolico, uno spiega, l’altro sostiene, uno descrive, l’altro da forza” questa la chiave interpretativa fornita dall’autrice.

Sto andando a chiudere l’articolo che non ha approfondito granchè anche per lasciar spazio al visitatore di scegliere l’autore e la ricerca che più l’intriga; prima di congedarmi cito tre nomi che hanno saputo per ragioni differenti sorprendermi: Marcello Pezzè con Le false sentinelle propone lo svettare degli acquedotti, all’eventuale visitatore della mostra comprendere perché questa struttura architettonica trova spazio in questa ricerca; Anna Zambon che nel suo Rocce vive coniuga poesia, misticismo ed estetica e per finire Elisabetta Perrone con INhuman compie un’interessante ricerca anche geografica, spostandosi in più paesi per cogliere luoghi abbandonati di cui la natura si va ad imposessare… Ventinove autori che hanno fatto un lavoro di ricerca durato mesi (e per alcuni anni), molteplici foto per ognuno, la mia obbligatoriamente è una sintesi succinta, chi non ho citato, sia chiaro, merita altrettanta attenzione di coloro cui ho accennato. L’unica soluzione per il lettore per comprendere che lavoro ha compiuto il gruppo di Veneto Fotografia è visitare la mostra!

Mirco Venzo, Treviso 22/12/2022 #qzone.it

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