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20230424 MF retoricaQuesto 25 Aprile è caratterizzato dalla presenza sul secondo gradino della Repubblica Italiana di un nostalgico, e dalla contrapposizione di sedicenti antifascisti autori e complici delle peggiori leggi liberticide dell’ultimo ventennio, fautori della scienza come demagogia e non come metodo. Il nostalgico e i sedicenti condividono la stessa matrice, definita circa cento anni fa “autobiografia di una nazione”. Entrambi  esponenti di quella retorica che giustifica le proprie nefandezze come quisquiglie, ma le altrui quisquiglie come nefandezze.

Sono come quel padre a cui è stata portata la notizia che suo figlio è caduto in una vita di corruzione, si è rovinato al gioco, ha commesso delittti, e che non volendo prendere atto della realtà afferma: “Ma era un così bravo bambino”, non volendo vedere che proprio quel bambino e il germe della rovina.

Il germe è la rinuncia alla ricerca della verità attraverso il dialogo e il confronto, alla rinuncià all’onestà per il quieto vivere e non turbare gli altri. Posizione legittima se non si pretende di imporla ad altri. Tra nostagici e sedicenti antifascisti: buon 25 Pesce d’Aprile.

Marco Fascina, 24/04/2023

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