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20171020 MF Gentiloni2Dio si nasconde nei dettagli. Trascrivo, come riportate dai media, le recenti parole del Presidente Gentiloni: 'Il consolidamento della nostra identità nazionale - dice il Presidente del Consiglio - è un percorso molto importante, ma non ha nulla a che fare con le spinte sovraniste. Questo patriottismo contemporaneo non ha nulla a che fare con ostilità nei confronti di altre culture e di altri popoli'.

A che sovranità si riferisce Gentiloni? In Italia la Costituzione prevede solamente la sovranità democratica. Non comprendo cosa ci sia di ostile nei confronti di altre culture e di altri popoli nella sovranità popolare (art.1 Cost.), "che ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali" (art.11 Cost.), forse Gentiloni si riferisce all’art. 52 della Costituzione, che postula il sacro dovere di difendere la Patria posto a carico di "ogni cittadino". Ma questa non è una sovranità.

La sovranità appartiene al popolo e in esso risiede, sosteneva il costituente liberale Roberto Lucifero d'Aprigliano: “Può sembrare la questione sottile, ma è una questione concettuale; e diventa una questione sostanziale quando si pensa alla esperienza dalla quale, siamo usciti, cioè quando si pensa che ad un certo punto ci siamo trovati di fronte a gente che si è sentita delegare dei poteri popolari, li ha assunti e non li ha restituiti più se non attraverso quella tragedia che abbiamo tutti vissuto. Quindi credo che la Costituzione democratica debba chiaramente sancire il concetto che la sovranità, cioè il potere, non solo appartiene al popolo, ma nel popolo costantemente risiede. Ed allora bisogna impedire qualunque interpretazione che un giorno possa far pensare a sovranità trasferite o comunque delegate.”

Ipotizzare fantomatiche e indeterminate spinte sovraniste e accostarle all’ostilità nei confronti di altre culture e di altri popoli è un tipico esempio di distorsione culturale anticostituzionale, di inganno concettuale che, tra le tante conseguenze pratiche, ha quella della distruzione del risparmio attraverso la giustificazione e accettazione del precariato, cioè la trasformazione del lavoro da diritto costituzionale a merce di scambio. In un altro passaggio, purtroppo profetico, Lucifero aggiunge: “Noi ci dobbiamo preoccupare del documento che facciamo, guardando verso l'avvenire, cioè dando norme sicure ai legislatori di domani, in modo che la volontà di oggi non possa essere violata per improprietà di linguaggio, voluta o non voluta che sia."

Non sono in grado di sapere se l’improprietà di linguaggio di Gentiloni, sia voluta o non voluta, mi sento di affermare che le equivoche parole di Gentiloni sono espressione di spinte anti sovraniste, cioè di negazione della sovranità democratica popolare. Forse vuole nascondere le rinunce alla sovranità democratica effettuate negli ultimi anni. E si caro Lucifero, le tue paure sono diventate una triste realtà, la sovranità democratica non solo è stata violata con il trattato di Maastricht, trasferendo componenti essenziali dell’esercizio della sovranità alla BCE, alla Commissione e al Consiglio dell’Unione Europea, ma è stata definitivamente abolita con la modifica dell’art. 81 della Costituzione.

La nostra Costituzione è democratica, popolare e internazionalista, esattamente il contrario del globalismo mercantile e autoritario del dio mercato. Improprietà di linguaggio in tema di sovranità; confondere lo spirito internazionale democratico con il globalismo autoritario inducono al sospetto, e come diceva un padre politico del presidente del Consiglio. “A pensar male si fa peccato, ma ...”

Marco Fascina #qzone

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