Cinzia Bonato affronta un tema scomodo e quanto mai attuale: "Morte e riti funebri in una prospettiva islamica" (rif. 1), questo il titolo del libro presentato ieri alla Libreria San Leonardo di Treviso. Frutto di approfondimenti relativi ad un eccellente percorso universitario, il testo ha origine dalla possibilità di accedere a una borsa di studio, ma si concretizza grazie alla propensione dell'autrice ad affrontare le sfide. La sua passione per il diritto islamico, diritto di famiglia e soprattutto minorile sono punti di partenza importanti. Lei stessa afferma:
"La globalizzazione ci porta a dover sostenere il confronto con persone di culture diverse da quella occidentale, spesso provenienti da Paesi con prevalenza islamica. Da qui la necessità di operatori preparati e competenti su un tema che presenta aspetti importanti in vista di una migliore integrazione, poiché sono sempre più numerose le persone di fede musulmana che richiedono sepoltura in Italia".
Ed è proprio al personale ospedaliero che il testo si rivolge, ma non esclude chiunque desideri ampliare le proprie conoscenze per motivi diversi. Lo scopo è aiutare chi accompagna nel fine vita il singolo individuo, ma anche la famiglia e gli amici, con una particolare attenzione ai bambini. L'evento traumatico della morte di un familiare, per l'adulto significa anche un problema economico, in quanto il rimpatrio della salma è una procedura costosa. Per un bambino, invece, il fatto di non sapere dove andrà la persona cara è più un aspetto psicologico, che pone degli interrogativi. Nelle strutture ospedaliere, attualmente, è difficile avere un accompagnamento spirituale, e questa carenza riguarda tutte le religioni. In particolare, è evidente la necessità di locali appositi, conformi alle richieste islamiche, per poter espletare le procedure post mortem.
Richiami al testo sacro (il Corano), il paradiso, la fede che dovrebbe alleviare il dolore della perdita. Le differenze nel manifestare la sofferenza, i tanti aspetti e le varianti popolari, i momenti di grande connessione fra le religioni, le regole imposte dal proprio credo che vanno a scontrarsi con le pratiche ospedaliere nell'immediato della morte. L'intoccabilità della salma, le conseguenze legate ad un'eventuale autopsia, la donazione degli organi. Cinzia Bonato, pur avendo studiato molto e approfondito questi e altri argomenti, si accosta quasi in punta di piedi, come entrando in casa d'altri.
In conclusione, e per riflettere, una domanda da parte di Mario Orefice che ha affiancato l'autrice nella presentazione del suo lavoro: "Quale è il grado di integrazione raggiunto, riguardo alla morte?" e Cinzia risponde: "Ci dobbiamo ancora lavorare molto".
Daniela Grassato - Treviso, 12 novembre 2021 #qzone.it
Rif 1 Este Edition 2021 - Dhttps://www.libreriauniversitaria.it/morte-riti-funebri-prospettiva-islamica/libro/9788867042630