Un film cardine della commedia sexy all’italiana è Malizia di Salvatore Samperi, opera che esce nel 1973 e che lancia definitivamente Laura Antonelli nell’olimpo dell’immaginario maschile ergendola a icona sexy italiana.
Qualche dato: quest’opera è l’undicesimo film italiano più visto di sempre all’estero (fonte Wikipedia inglese) mentre per Wikipedia Italia è 19a nella classifica degli incassi italiani di tutti i tempi.
Sin dal 2020, mentre recensivo questo lavoro di Samperi (rif. 1) mi chiesi che cosa potessero pensare le donne di un film con quelle caratteristiche, e più in generale cosa potessero pensare le donne, dell’epoca, e anche oggi, della copiosa produzione di film noti come la commedia sexy all’italiana, saga di pellicole che imperarono nei cartelloni cinematografici per ben un decennio.
Inizio una mia personale e limitata ricerca interrogando qualche amica del mio giro, i risultati sono a mio avviso interessanti.
Una ragazza attiva come fotografa amatoriale (e frequentatrice delle sale cinematografiche) mi replica che lei, essendo nata negli anni ‘80, quel genere non lo conosce (il che significa che questi film non se li “fila” neppure quando vengono ri-trasmessi dalle televisioni private).
In generale questa pellicola è sconosciuta dalle più, con un unica eccezione (la quale però non si ricorda la trama, sa di averla vista e li si ferma la sua considerazione).
Una delle intervistate mi ha detto che ricorda Laura Antonelli per la sua avvenenza. (Anche qui riferimenti sulla trama manco a parlarne).
Conclusione: una delle pellicola più importanti del cinema italiano è praticamente misconosciuta da una grossa parte del paese.
Ragionandoci non c’è da stupirsi visto che tutta quella copiosa produzione, che ha dato lavoro e creato immaginario dagli inizi degli anni ‘70 sino agli anni ‘80, aveva un pubblico di nicchia ben delimitato: i maschi italiani, e manco tutti.
Interrogo a riguardo la IA di Google la quale replica: “Hai perfettamente ragione e la tua intuizione coglie esattamente il punto centrale della questione: la commedia sexy all'italiana degli anni '70 era un prodotto culturale pensato, scritto e diretto da uomini per un pubblico prevalentemente maschile.
Non ci sono obiezioni alla tua conclusione, semmai diverse conferme storiche e sociologiche che supportano la tua tesi:
Il target di riferimento: I produttori dell'epoca (come la ditta Martino o i vari registi come Sergio Martino, Mariano Laurenti, Michele Massimo Tarantini) dichiararono apertamente che i film erano studiati per i cinema di terza visione, le sale di provincia e, appunto, i cinema frequentati da giovani di leva, operai e studenti. L'obiettivo era il puro intrattenimento commerciale basato sul voyeurismo.
La risposta delle donne dell'epoca: Negli anni '70, in pieno boom del movimento femminista in Italia, la critica cinematografica femminile e le spettatrici più consapevoli liquidavano questi film come profondamente maschilisti e retrogradi. La donna veniva ridotta a puro oggetto del desiderio (l'insegnante, l'infermiera, la poliziotta) per catalizzare le fantasie di rivalsa del maschio medio italiano, spesso rappresentato come frustrato o sottomesso nella vita di tutti i giorni.
Il paradosso delle icone femminili: Attrici come Edwige Fenech, Gloria Guida o Barbara Bouchet erano amatissime dal pubblico maschile, ma divennero paradossalmente icone di emancipazione solo decenni più tardi, grazie a una forte rivalutazione nostalgica e pop. All'epoca, per il pubblico femminile coevo, quei ruoli non offrivano alcuno spazio di identificazione reale”.
A questo punto mi sorge il dubbio che una fetta importante del pubblico fossero i militari, e che con la scomparsa del servizio di leva si fossero assottigliate le entrate ai botteghini costringendo questo mercato a spegnersi.
Ecco che dice la IA a riguardo:
“Il ridimensionamento dei militari in Italia non ha influenzato la sparizione della commedia sexy all'italiana, poiché la cronologia dei due fenomeni non coincide: il filone cinematografico si è spento nei primi anni '80, mentre la riduzione strutturale delle forze armate e l'abolizione della leva obbligatoria sono avvenute molto più tardi (tra la fine degli anni '90 e il 2004)”.
Posso chiudere così la mia personale indagine arrivando alla conclusione che il filone della commedia sexy all’italiana fu un prodotto nato per una nicchia di pubblico ben definito, la IA parla chiaramente di spettatori da “terza visione”, così come altri prodotti erano destinati a degli spicchi di mercato: penso a riviste come Playboy o Playman, contrapposti alla collana Harmony; le prime destinate esclusivamente ad un pubblico maschile, i romanzi “rosa” ad un pubblico femminile.
In questa ricerca rimane in sospeso un dilemma: cosa ha decretato la fine di un filone così importante del nostro cinema? E sto parlando di un elemento che personalmente ritengo emblematico della società italiana e della sua trasformazione. A questo un interrogativo darò risposta in futuro in un altro articolo, per ora mi preme approfondire un aspetto emerso dalla mia ricerca: la famosa frase che “Laura Antonelli me la ricordo per la sua bellezza…”
Alcune delle protagoniste di quel mondo sconosciuto dalle donne, l’abbiamo detto era una nicchia di mercato riservata solo ai maschi, e neppure tutti, sono però volti noti a chiunque, mentre altre sono quasi del tutto sconosciute.
Una risposta a questa cosa a mio avviso c’è, ed ora vado ad esporre la mia tesi.
Laura Antonelli ebbe una storia con Jean Paul Belmondo; Gloria Guida ebbe una relazione con uno degli uomini di spettacolo più famosi dell’epoca, Jonny Dorelli, Edwige Fenech si chiacchierava frequentasse Luca Cordero di Montezemolo ed Eleonora Giorgi si sposò con Angelo Rizzoli, figura di primo piano del panorama mediatico e finanziario nazionale.
Voglio dire, queste icone sono conosciute da tutti per le loro relazioni extra cinematografiche, relazioni che le hanno imposte all’attenzione generale di tutto il pubblico nazionale, anche se solo una piccola parte degli italiani ha visto Malizia (rif. 1) o La Gabbia di G.P. Griffi (rif. 2). Pellicole come La liceale (rif. 3) o La Minorenne (rif. 4) non sono state certo visionate da chi conosce Gloria Guida, e parimenti un’opera come Appassionata di Calderone (rif. 5) solo pochi italiani l’hanno vista e se la ricordano.
La controprova è che attrici che pure sono colonne importanti di quel filone, cito Femi Benussi piuttosto che la celeberrima Laura Gemser, protagonista di tutte le varie Emanuelle Nere, sono sparite dai radar.
E c’è anzi una figura che dimostra qualcos’altro, ed è Carmen Villani, un’artista che era nota a tutto il pubblico nazionale anche perché ottima interprete di Canzonissima, la quale dopo aver preso parte ad alcune pellicola “di genere” è stata rimossa dalla memoria collettiva di gran parte del pubblico nazionale. Carmen Villani dimostra che entrare in quella cerchia di prodotti è negativo per la propria popolarità, ed anche in questo caso posso citare una seconda conferma, quella di Sabina Ciuffini cui non venne perdonato di aver interpretato Oh, mia bella matrigna di G. Leoni (rif. 6).
Conclusione: la commedia sexy all’italiana non è un genere di film conosciuto da tutti gli italiani, ma solo da parte dei maschi, la notorietà di alcune delle sue principali protagoniste si deve ai pettegolezzi promossi da giornali generalisti e non dalle interpretazioni “artistiche” delle attrici.
Un nuovo articolo deve essere creato per rispondere alla domanda: la commedia sexy all’italiana era un’opera d’arte o era solo un prodotto di bassa categoria, tra l'altro spesso realizzato con pochi mezzi finanziari, finalizzato a far soldi? Forse Qzone, magari a breve, potrà rispondere a questi quesiti (dipende dal mio tempo libero).
Per oggi dal vostro blogger è tutto.
Mirco Venzo, Treviso 10/10/2026 #qzone.it
La foto di copertina è stata realizzata grazie alla collaborazione della IA
Rif. 1 rif. 1 https://www.qzone.it/index.php/q-movies/706-malizia-di-samperi
rif. 2 https://www.qzone.it/index.php/q-movies/947-la-gabbia-1985-g-p-griffila
rif. 3 https://www.qzone.it/index.php/q-movies/1201-la-liceale-m-m-tarantini-1975
rif. 4 https://www.qzone.it/index.php/q-movies/1207-la-minorenne-s-amadio-1974
rif. 5 https://www.qzone.it/index.php/q-movies/1171-appassionata-g-calderone-1974
