Oggi in ospedale mi si presenta un uomo che ha come passatempo la pesca. Lavoro a Mestre, la terraferma dove dormono molti veneziani, ovvero persone che il mare e il pescare ce l’hanno nel sangue. Conoscono e amano questi argomenti a me oscuri. Io sono di Treviso e il pesce è ottimo solo se mi viene preparato. Cucinarlo, sceglierlo al mercato e soprattutto pescarlo è assolutamente lontano dalla mia cultura.
Lascio quindi la parola al mestrino: “... sì, l’assenza delle grandi navi sicuramente fa bene alla flora e alla fauna marina, ma, in particolare la cosa positiva è la ferma di molti pescherecci che con le reti a strascico devastano tutto e raccattano tutto. Non escono più perchè i ristoranti sono chiusi, e spesso è lì che vendono il loro pescato, e così molte imbarcazioni rimangono ferme, lasciando la possibilità ai pesci di prosperare. Soprattutto adesso è il momento della riproduzione….”
Io replico: "Sapevo che il fermo pesca era ad agosto" - “...Sarebbe importante se fosse confermato, allora avremmo degli ottimi risultati, ma dubito che rimarranno fermi per un così lungo tempo, Se non si foraggiano finanziariamente i pescatori sono obbligati a pescare, anche loro devono vivere…”Incalzo, “mi par di capire che anche la qualità dell’acqua è migliorata di molto. A Venezia si vede che è particolarmente limpida, e molte aziende sono chiuse per cui anche dai fiumi dovrebbe arrivare al mare acqua più pulita…” - “Certo! Staremo a vedere… Speriamo che permettano a breve di uscire di casa, ho voglia di libertà, di pescare...son sempre a casa con la moglie…”
Onestamente questo interlocutore non mi è parso un così profondo conoscitore del mondo marino, e pur tuttavia le sue parole di speranza mi sono piaciute, e rimangono le opinioni di chi la bellezza del mare la vive, per ciò mi fa piacere riassumerle nel nostro blog; anche per testimoniare qualcosa di positivo in quest’era di coronavirus.
Mirco Venzo, 13/04/2020 #qzone.it