
Il canto delle maree
Si fermò,
presso le rive
del suo Mare.
Pensò.
Io ho dato,
ma nessuno m'ha voluto ascoltare.
I miei versi
andran perduti,
senza i Poeti ad ascoltare,
ed altri
coglieran
rose più fresche
di me...
Non importa.
Ascolterò
il canto delle maree,
che cantan
d'un canto sublime,
il fruscio
dei rami d'albero gentili,
che mi faran compagnia,
negli anni a venire.
Ormai,
di me e della bellezza
resta ben poco.
Sarò come musicante fa:
canterò
per il Mare,
per gli alberi possenti
di grazia,
per la gioia,
la giovinezza,
e porgerò un sorriso
al viandante, che, triste,
mi tende la mano...-
Passò
un piccolo usignolo.
Canta.
Canta.-
Le disse.
-Non importa
se la tua pelle cadrà
dissolta
al Vento...
Non senti
un canto sublime?-
Sì, lo sento.
E' il richiamo del Mare.
E' il Suo canto.
Valentina Tortora.
"Questa poesia ha conseguito la menzione d'onore al Premio Alda Merini di Catanzaro, creato dalla casa editrice URSINI, e di questo sono particolarmente orgogliosa.
Al canto delle maree si unisce il canto dell'armonia universale, che tutti, se fan silenzio nel loro cuore, possono udire... e allora... Che vibri nella vita quotidiana questo canto..."