02.11.2015
A...
Se pensi che valga
anche il solo incedere
di questi sguardi pieni
di Sole e Vitalità
per renderti felice,
apri la porta del Cuore
e lasciali entrare
osservando il passo
di coloro che camminano
con i piedi dell'Amore
solo per venire da te.
E dimentica il passato
lasciando che si perda
tra il Bene che respiri
nel bosco degli abbracci
che ti avvolge silenzioso
per proteggerti da tutto.
Non ti accorgi della Vita
che ti ama all'infinito
e vuole darti fiori e fate
in cambio dei singhiozzi
che non può più ascoltare.
Fai spazio al tuo Sole
e l'Aurora sarà tua.
Il Paese delle meraviglie
attende solo te,
Noi ti aspettiamo...
17.10.2015
Bocciolo di rosa diventa
La rosa caduta dal cielo
si è posata timida e discreta
sui vostri silenziosi sguardi
per donare parole preziose.
Ed ecco l'incanto creato
in un cerchio di anime belle
che illumina di luce improvvisa
parole che sanno d'arcobaleno.
E il bocciolo di rosa diventa
tra emozioni e muti pensieri
felicità che sboccia pian piano
o amore che sta per fiorire.
Una voce timida racconta
di una nuova vita che nasce
e della speranza nascosta
che ancora deve volare.
Come note di dolci melodie
si vedono giocare le fate
di una fiaba mai scritta prima
e che ora si fa lenta poesia.
Ed è con grande meraviglia
che si narra di un cuore gelato
e di petali caldi e morbidi
che l'avvolgono in un abbraccio.
Il cuore riposa e si riscalda,
sentendosi protetto e amato
in questo momento magico
che è dono per tutti noi.
Grazie
(Ai ragazzi del progetto "Melodie di colori")
02.10.2015
Prima dell'addio
E si posò come un fiore selvatico
l'ombra deserta e grigia di nubi cupe
al calar del Sole stanco del giorno
su bianche rocce dal cuore di pietra.
E si schiuse la vellutata corolla di porpora
dai petali insanguinati di brina notturna
lacrime di Luna ferita rubate all'oscurità
schiava di un'Aurora senza orizzonte.
E pianse il Cielo costellato di perle
perdendosi in uno struggente abbraccio
alla sua amata Terra calda e selvaggia
donandole l'ultimo respiro prima dell'addio.
12.09.2015
Innamorati
Il sole sul viso
illumina lo sguardo
che si fa orizzonte
di un rosso tramonto.
Ti senti bruciare
la pelle umida
del petto di donna
che sei diventata.
C'è un raggio scappato
dal cielo ormai buio
che vuol riposare
tra la chioma dorata.
Sei fresca di brezza
che viene dal mare
per portarsi via
la bimba che eri.
La sabbia sottile
abbraccia e protegge
i corpi innamorati
che spiccano il volo.
31.08.2015
Io, te e il tuo tempo
Scricchiolio di foglie secche
accompagna il tuo andare
verso boschi di betulle
dalla candida corteccia.
Pensi di esser solo
in questo tuo vagabondare
e invece il tempo lento
non ti vuole abbandonare.
Sei perso e ritrovato
nel tuo incessante cammino
verso misteriosi misteri
che nessuno vuol più celare.
Io ti sono accanto
abbraccio te e il tuo tempo
vi accompagno muta
scivolando nel vostro esistere.
Scricchiolano le foglie
e il cielo s'incupisce
mentre insieme scompariamo
io, te e il tuo tempo.
15.08.2015
Sei il Niente
Mi sono persa la vita
nei tuoi singhiozzi finti
ascoltando il cuore
che esplodeva dentro
a questo petto nudo,
fatto di carne e dolore.
E ho nascosto il ghiaccio
dietro a pietose menzogne
per farlo sciogliere piano
senza sentirlo sulla pelle
e trasformarlo in lacrime
che ti pulissero l'anima.
Ora l'illusione addosso
come un abito sgualcito
traveste il mio sentire
ferito e moribondo.
Mi muovo immobile
paralizzata nell'Inferno
di questa gabbia chiusa.
Non posso respirare
se tu mi rubi l'aria.
Mi lascio soffocare
per farti stare bene.
E raccolgo il mio strazio
che scorre sulle fessure
del tuo sacro egoismo,
è sangue rosso vivo
di chi di vivo non ha nulla.
Ti guardo negli occhi
fatti solo di miseria
e mi pento di amarti,
mi vergogno di volerti.
Sei il riassunto del Niente
e al Niente ti lascio.
A chi ama il Niente, auguro il Tutto....
06.08.2015
Il muro dei miei ricordi
Come posso dimenticare
il sole che baciava
la timida grondaia
della nostra vecchia casa
fatta di pietre e sogni.
Come posso dimenticare
il profumo di lavanda
degli abiti della domenica
e i miei adorati nonni
pronti per la Santa Messa.
Come posso dimenticare
la fierezza e la stanchezza
nel volto degli uomini
mariti, padri e fratelli
al rientro dai biondi campi.
Come posso dimenticare
le schiene di donne ricurve
sul gelido fossato schiumoso
e il loro canto gioioso
al ritmo leggero del vento.
Come posso dimenticare
il chiasso dei bambini
che giocavano felici
scalzi e vestiti di allegria
sul piazzale della Chiesa.
Come posso dimenticare
il calore di quei tramonti
che ci vedevano insieme
uniti in quella miseria
che fu la nostra ricchezza.
Come posso dimenticare
odori, sapori e colori
che hanno inciso
con una perpetua fessura
il muro dei miei ricordi...
31.07.2015
Colori
Il riflesso del tempo
timidamente si distende
sul pigro ondeggiare
di una nuova aurora.
Colori e profumi
vivaci e penetranti
riempiono di speranza
l'anima che tace.
Le finestre come occhi
spalancati e sorpresi
allungano lo sguardo
fino al cuore nostalgico.
Il rosso dei gerani
accarezzati dalla brezza
incornicia ogni attimo
donandogli l'eternità.
(Poesia ispirata ad una foto di Camillo Campobasso).
26.07.2015
Operaio delle rose
Il viottolo caldo
accolse il tuo corpo
in un abbraccio silenzioso
che per te fu l'ultimo.
La bruna terra secca
arsa da un sole impietoso
per un attimo tacque
e tutto tacque.
Anche i passerotti
smisero di cinguettare
e il tempo si fermò
lo spazio intorno si fermò.
Una brezza fresca
un canto melodioso
una pace imminente
e le rose sbocciarono.
Il parco si fece incanto
di luci, colori e profumi
e anche i timidi fiori
iniziarono a cantare.
Un sussurro da lontano
chiamò il tuo nome
lo chiamò dolcemente
come una madre il figlio.
E per te fu solo Pace
e per te fu solo Amore.
Adesso te ne stai
sereno tra i vialetti
di un giardino immenso
rigoglioso e incantevole.
Sarai "operaio delle rose"
in uno spazio indefinito
in un tempo infinito
e nel cuore di chi ti ama.
Sarai "operaio delle rose"
per coloro che restano
a percorrere ogni giorno
il tuo parco per sempre.
(A F.D.T. un pensiero).
21.07.2015
Libera
Vattene da questa vita
senza replicare
senza piagnistei
senza domande.
Non ti servono risposte:
le hai già date tu.
Vattene e sbatti la porta
di questa casa vuota
piena solo di rancore
di inutili vacui pensieri.
Non ci sei più
dentro la mia anima:
ti ho già buttato fuori
con un grido di rabbia
e mille smorfie sul viso.
Portati via tutto
non dimenticarti nulla:
i tuoi "non vali niente"
i tuoi "mi fai schifo"
i tuoi "senza di me sei sola"
sono nella tua valigia
insieme alle tue parolacce
e insieme agli schiaffi
che non mi darai più...
(A M. forza!).
17.07.2015
Preghiera
La preghiera muta
di un piccolo uomo
sale al cielo celeste
arrampicandosi
aggrappandosi
fluttuando come piuma
fino a toccar le nuvole.
E si trasforma in grido
tra pareti invisibili
di campanili immensi
che sfiorando l'ignoto
portano il dolente pianto
di un figlio tra i figli
a Colui che può capire.
(Dedicato a te che sai).
14.07.2015
Aspettami
Non posso riassumerti
in pochi versi distratti
senza la consapevolezza
di rischiare di perderti.
Lascio alla sorte
l'ingrato compito
destinato all'insuccesso
di provare a banalizzarti.
Attorciglio all'anima
l'infantile speranza
di poterti ri-trovare
nella mia s-conosciuta vita.
Aspettami.
08.07.2015
Mi piace
Mi piace osservare
il cielo che cambia
di colore ed espressione.
Mi piace ascoltare
l'urlo del vento
che rivendica la sua quiete.
Mi piace cantare
canzoni spensierate
che mi ricordino di ieri.
Mi piace sognare
di essere una rondine
per riportarti la primavera.
02.07.2015
Chi sei tu
Chi sei Tu
che ti permetti d'apparire
su pezzi di carta straccia
vestito d'illusoria eleganza.
Chi sei tu
che ti lasci immortalare
come fossi il Re del creato
senza corona nè trono.
Chi sei tu
con quel tuo viso sorridente
maschera di chi nasconde la Vita.
Chi sei tu
che ti muovi senza paura
in un mondo che non ti appartiene.
Chi sei tu
con quegli occhi di ghiaccio
che avrei voluto poter amare.
Chi sei tu
che hai spezzato l'Esistenza
di chi avresti dovuto proteggere.
Chi sei tu
che per me avresti dovuto Essere
e invece ti perdi nel mio Niente.
30.06.2015
Papà per sempre
Ti ho chiamato papà
fino all'ultimo sospiro
fino all'ultimo pianto.
Ti chiamerò ancora papà
fino al giorno che sarà
fino all'attimo che verrà.
E sarai per sempre papà
papà di questa figlia
papà di questo amore.
Sarai per me il bene
che ha dato vita alla Vita
che mi ha lasciata per restare.
Sarai papà per sempre
saremo uniti nella distanza
che per noi è apparenza.
Non dimenticare che sei papà
di questa donna moglie
di questa donna madre.
Non mi lasciare sola
neppure un istante
ora che da lassù sarai
in eterno...il mio papà.
(A C. e al suo caro papà).
17.06.2015
Libertà
Rimane rinchiuso
il sogno sognato
da chi piange solo
nella notte raminga
di una giornata dispersa.
Specchio di niente
riflesso di un uomo
che piano si muove
tra fango e miseria
nella strada di nessuno.
La pelle biancastra
di un'esistenza smarrita
si scioglie come neve
sotto un Sole cocente
e un Amore inatteso.
Un attimo di Eterno
abbraccia la Speranza
illuminando la notte
indicando la strada
verso la Libertà.
31.05.2015
Per te
Non mi resta che spiare
dietro questo muro di pietra
Te che cammini lenta
a braccetto con la Vita.
Non mi resta che sentire
il tuo pigro passo
sfiorare queste pietre
che nascondono le mie lacrime.
Non mi resta che lasciarti
mentre piano ti allontani
dai miei occhi inumiditi
nel doverti salutare.
Il mio pensiero sarà tuo
domani, come oggi.
Lo lascio qui.
Pe te, non lo dimenticare.
(Poesia ispirata a una fotografia di Camillo Campobasso).
Vagabondo
Ho perso i miei giorni
di un ieri passato
a strimpellare sogni
come note immaginate.
Ascolto queste corde
che lasciano al tempo
striduli ricordi
della mia scordata vita.
Uno sgabello per ricominciare
a suonare l'esistenza
del mio animo vagabondo.
Per non dimenticare.
(Poesia ispirata a una fotografia di Camillo Campobasso).
07.05.2015
Papaveri
Il vento pettina
il grano maturo,
come capelli di fata
ondeggia scintillando.
Puntini rossi
facendo capolino
sembrate tanti fiocchi
sulla bionda chioma.
I delicati petali
sono strofe di porpora
di una magica poesia
di un poeta prodigioso.
13.04.2015
Ultima lotta
Il passo lento
trascina pietoso
il corpo ingracilito
che mi accompagna.
Il corridoio freddo
ghiaccia le lacrime
che cadono timide
disgregandosi mute.
Varco l'uscio
della Tua stanza,
l'odore del dolore
mi strozza il cuore.
Amorevole si stende
il mio muto pensiero
sopra le smorfie
del viso scarno.
La Morte è lì
la posso vedere
la posso sentire
la posso toccare.
Voglio restare qui
a sostenerti e amarti
negli eterni istanti
di questa ultima lotta.
Non sei solo.
03.04.2015
Venerdì Santo
Adorando la Tua Croce
il volto si piega
e l'anima si eleva.
Questa giornata
ricorda il dolore
di Te amatissimo,
di Te Gesù mio.
Triduo del Cristo
crocifisso, sepolto,
risorto...
Mistero pasquale
di una Passione
che è dono di Vita
che è dono di Pace
che è dono di Perdono.
A Te solo Grazie
A Te solo Amore.
20.03.2015
La Tua Eclissi
Ho deciso di amarti
solo per breve tempo,
il tempo di una carezza
rubata ai palpiti
di un cuore lontano.
Ho deciso di avvicinarmi
al tuo essere diverso
per cercare di capire
l'incoprensibile che sei
e di darti un senso.
Ho deciso di baciare
il tuo animo arido
per vedere se esisti
o sei soltanto un scherzo
a questa vita clandestina.
Ho deciso di passare
davanti alla tua esistenza
sapendo di rischiare
solo dolore e sofferenza
senza paura del domani.
Ho deciso di diventare
la tua Luna di giorno,
l'Eclissi che ti ricorda
che se vuoi essere Sole
devi donare luce, non buio.
08.03.2015
Piccola donna
Pezzi di carta
trovati per caso
in mezzo a pensieri
di fiori e farfalle.
Sei piccola e grande,
sei fragile e forte,
al tempo nascondi
le tue dolci speranze.
Volano le parole
trasportate dal vento
verso spazi immaginati
popolati di fate.
La luna sorride
mentre il sole racconta
di un mare zuccherino
luccicante di stelle.
Ecco il tuo mondo
mia cara bambina,
anch'io lo conosco
è la casa dei sogni.
(A una giovane poetessa).
01.03.2015
Pretendi
Non posso più vedere
sorrisi storti e spenti
sguardi umidi e distanti
espressioni perse e vuote.
Non posso più sentire
grida di dolore
gemiti penosi
lamenti senza fine.
Il tuo pianto urla:
un reclamo infinito
verso un'esistenza profuga
di un figlio di nessuno.
Ti chiedo abbracciando
ogni tuo fuggire
di restarmi accanto
e di lasciarti amare.
Ricorda che il Bene
non chiede mai permesso,
i sassi nel tuo cuore
a Lui non fan paura.
Prometto di restare
anche quando sarà dura
anche quando questo Sole
si spegnerà con te.
Desidero solo un Sì
la promessa di provare:
pretendi dalla Vita
la felicità dell'oggi.
E io ci sarò, sempre.
(A Te che me lo hai chiesto, e a tutti coloro che stanno soffrendo insieme a qualcuno che amano dal profondo del cuore... il coraggio di “pretendere” la felicità sempre. L'amore può anche questo).
04.02.2015
Febbraio
Audace pensiero
rivolto a questo giorno
di un giovane febbraio
che gioca con il gelo.
Brilla la galaverna
tra rami spogli e secchi
sembra madreperla
che ingioiella il mondo.
Un brivido percorre
il corpo irrigidito
ridestando sentimenti
forse mai dimenticati.
