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20260313 FDC Mix Energetico 2024Parlare di futuro oggi, con un paio di guerre in corso e qualche conflitto minore sparso per il globo potrebbe sembrare un eresia ma il futuro di cui intendo parlare in questo articolo, comunque vada, sarà un futuro da considerare. Parlo di quel futuro che oggi unisce l'uso dell'AI al relativo consumo di Energia. Sempre più è chiaro che dopo l'avvento dell'era Industriale e della "modernizzazione" anche nello stile di vita familiare, sempre più strumenti energivori di qualsiasi tipo sono stati introdotti in uso nella vita quotidiana dei popoli. Il consumo di

energia da 200 anni a questa parte è esponenzialmente aumentato di anno in anno e nulla fa presagire al ben che minimo rallentamento. O meglio, ... guerra a parte. Infatti basta un conflitto su un'area strategica e la chiusura di uno stretto (quello di Hormuz) per far saltare tutti gli equilibri di produzione, stoccaggio e costo di una delle fonti primarie di energia. Ricordiamo infatti che secondo statistiche 2024-25 le fonti fossili (Petrolio, Carbone, Gas) ricoprono la posizione primaria di approvvigionamento con circa il 59% al livello globale, seconde sono le fonti Rinnovabili con un 30-38% (Solare, Eolico, Idroelettrico, Biomasse, Geotermia, Marino). Al terzo posto abbiamo il Nucleare che ad oggi soddisfa solo un 9% circa della richiesta mondiale.

Questo mix che dovrebbe soddisfare la domanda globale, sempre più sembra invece entrare in crisi per i motivi più svariati causando a volte blackout localizzati, ma a volte anche blackout a cascata che interessano vastissime porzioni di territorio con tutti gli annessi e connessi. La dipendenza della nostra civiltà alle fonti di Energia per la sopravvivenza dei sistemi è ormai paragonabile alla dipendenza della nostra civiltà alle fonti primarie di acqua potabile ed aria. Questione di Vita o di Morte. Eppure, in questa corsa al progresso e alla ricerca di nuovi e più remunerativi modelli di sfruttamento energetico si sono calpestati alcuni nomi importanti della ricerca. Nomi come: Bruce De Palma, Frank Golden, Gabriel Kron, Joseph Newman, Nikola Tesla, Stanley Pons & Martin Fleischmann, Tom Bearden, Townsend Brown, Wilhelm Reich, William Fogel, William Hooper, Bedini, Fisher, Henderson, King, Laithwaite, Schappeller, Wallace, Winchell, ecc. ecc.

Chi sono questi nomi? .. un esempio ? Bruce De Palma, ricercatore sulla Free Energy e per la sua "N Machine" morto nel 1997 per cause mai chiarite; Gabriel Kron, stimato ingegnere presso la General Electic e per i suoi studi sulla Free Energy (Overturnity), al momento della morte, stava lavorando intensamente sulla teoria delle reti poliedriche auto-organizzate. Joseph Newman (1936–2015) fu un inventore americano che ottenne notorietà nazionale negli anni '80 per aver affermato di aver sviluppato un dispositivo a "energia libera" noto come Newman Energy Machine. Di Nikola Tesla credo non sia il caso di aggiungere nulla data la sua poppolarità ed attivismo sulla free-energy. Stanley Pons e Martin Fleischmann elettrochimici, nel marzo del 1989 scossero il mondo scientifico annunciando di aver ottenuto la fusione nucleare a freddo in un esperimento da banco presso l'Università dello Utah. Thomas E. Bearden (1930–2022) è stato un ingegnere nucleare statunitense e tenente colonnello in pensione dell'esercito, noto per le sue teorie sulla "free energy" (energia libera) e sull'estrazione di energia dal vuoto.

Thomas Townsend Brown (1905–1985) era un inventore statunitense noto per le sue ricerche sull'elettrogravitica, un campo spesso associato a teorie sull'energia libera e sulla propulsione antigravitazionale. Wilhelm Reich non propose un dispositivo a "energia libera" nel senso di una macchina a moto perpetuo o di una fonte di elettricità. Affermò invece di aver scoperto l'energia orgonica, una "forza vitale universale" onnipresente e priva di massa, che a suo avviso costituiva l'energia creativa fondamentale dell'universo. William Hooper noto soprattutto negli ambienti della fisica alternativa e dell'"energia libera" per le sue ricerche su quello che chiamava il Campo Elettrico di Movimento. E così via. Nomi che in un modo o nell'altro, criticati o meno, hanno dato il loro contributo alla storia dello svilupo di idee alternative per lo sfruttamento dell'energia libera ma delle quali idee si sono nascoste le tracce. Non è una novità che per molti di loro la vita non sia stata facile in particolare una volta raggiunti i primi risultati. Non sapremo mai se davvero quei risultati fossero frutto di immaginazione o banali esperimenti da circo. Sta di fatto che fatalmente ogni tentativo di percorrere una direzione diversa da quella "Maestra" ovvero, del CONSUMO di fonti energetiche primarie, sia stato in un modo o nell'altro ostacolato se non "eliminato". Personalmente ricordo che solo qualche decennio fa quando fui preso da un'innocente euforia iscrivendomi al primo gruppo di acquisto italiano per la prenotazione di un'auto ad aria compressa ideata da un noto ingegnere della Formula 1 che poi ... sfumò fatalmente nel nulla (rif. in calce).

Anche ai giorni nostri si sta diffondendo la notizia che Toyota abbia creato un'auto che va ad acqua con 1000 Km di autonomia che potrebbe rivoluzionare il mondo dell'energia. Da capire se questo sia il momento giusto per far decollare queste tecnologie o se farle abortire come tante altre.
Ebbene, collegando tutto questo e cercando di definire il senso di questo articolo, risulta chiaro che richieste energivore saranno in futuro sempre più pressanti e pressante sarà anche il COSTO di questi approvvigionamento e di CHI dovrà sostenerlo. E' chiaro che tracciando le linee di richiesta e consumo su di un grafico immaginario, con l'avvento dell'AI .. della SUPER AI .. della MEGA AI, La produzione di energia non riuscirà a colmare il fabbisogno necessario. Ma mentre questo, quando accade all'uomo, questi semplicemente soffre ma si adegua limitando le prorpie esigenze... al caldo senza condizionatore ... al freddo senza riscaldamento ..con lo smart working se senza auto, un Centro di Elaborazione Dati strategico non potrà accettare le ben che minime sofferenze di potenziale.

E se facendo 2+2, considerando che lo sviluppo dell'AI è attualmente esponenziale rispetto allo sviluppo umano, sia in termini teorici ma probabilmente anche in termmini pratici il sopravvento dell'AI sull'Uomo sarà dettato anche dalla gestione DIRETTA da parte dell'AI stessa delle primarie fonti di energia. E facendo sempre 2+2, intuendo che l'energia fossile o rinnovabile avrà dei seri limiti in futuro, allora non sarà difficile immaginare che in barba a quanti sino ad oggi si sono prodigati in tutti i modi per ostacolare la ricerca e la scoperta di quella che un tempo potevano essere chiamate FREE-ENERGY ovvero, Energia libera per tutti a bassissimo costo, l'avvento di Super-Super-Super AI non potrà che portare prima o poi a riscoprire ed affinare quanto rimasto nascosto per anni nei cassetti ed AUTO-PRODURSI una o più fonti di Energia illimitata. Il Finale della storia come sempre lo lasciamo alla libera interpretazione del lettore in quanto capace di capire quali potevano essere le ripercussioni ed il corso di un mondo senza alcun interesse economico per la produzione ed il consumo di energia ed un modello futuro nel quale oltre ad essere dipendenti diretti dalla "Creatura" da noi voluta, ne saremmo anche malaugurati schiavi.

Un'ultima riflessione. La macchina "Uomo" si è evoluta in milioni di anni passando da un organismo monocellulare ad un essere evoluto come lo conosciamo oggi il quale, teoricamente, potrebbe essere "Perfetto", mentre in pratica, ancora potrebbe essere un tantino perfettibile. I processi evolutivi che hanno generato l'essere umano sono stati molti e gran parte di essi ancora oscuri. Sta di fatto che "energeticamente" abbiamo risolto il nostro problema di sopravvivenza a modo nostro, attraverso adattamenti e sfruttando in particolare le risorse biologiche che avevamo a disposizione. Chi potrà mai dire se domani anche l'AI troverà un suo "modo" di sopravvivere sfruttando l'intelligenza e le risorse "biologiche" che le avranno "a disposizione".

Franco Dal Col

 

rif. al testo tratto dal web

Il progetto Eolo è stato un ambizioso tentativo di commercializzare un'automobile mossa esclusivamente da un motore ad aria compressa. Nonostante il grande clamore mediatico nei primi anni 2000, il progetto non è mai arrivato alla produzione di serie. Storia e Caratteristiche - Origine: Il motore fu ideato dall'ingegnere francese Guy Nègre, fondatore della società MDI (Motor Development International). Funzionamento: L'auto utilizzava l'espansione dell'aria compressa contenuta in bombole ad alta pressione per muovere i pistoni del motore. Prestazioni Promesse: Il prototipo vantava una velocità massima di 110 km/h e un'autonomia di circa 100-200 km con un costo di ricarica irrisorio (circa 1 euro di elettricità per il compressore). Sviluppo in Italia: In Italia, lo stabilimento di Broni (Pavia) avrebbe dovuto produrre le vetture, ma la produzione non partì mai e i dipendenti finirono in cassa integrazione. Il progetto Eolo si interruppe bruscamente a causa di diversi fattori: Limiti Tecnici: La formazione di ghiaccio nel motore dovuta all'espansione dell'aria e la bassa densità energetica dell'aria compressa rispetto alle batterie moderne rendevano difficile mantenere le prestazioni promesse. Teorie del Complotto: La mancata commercializzazione ha alimentato leggende metropolitane secondo cui il progetto sarebbe stato ostacolato dalle lobby del petrolio, sebbene manchino prove concrete a riguardo. Evoluzione Successiva: I brevetti di Guy Nègre sono stati successivamente acquisiti dal colosso indiano Tata Motors, che ha continuato a testare la tecnologia senza però lanciare un modello di massa definitivo. Oggi la tecnologia dell'aria compressa è considerata meno efficiente rispetto alla propulsione elettrica a batteria, che ha preso il sopravvento nel mercato dei veicoli a zero emissioni. 

(NDR. Essendo stato coinvolto direttamente a suo tempo a questo progetto, la nostra fabbrica di riferimento che doveva iniziare la produzione della EOLO doveva collocarsi in Friuli (area autonoma con particolari incentivi per le imprese). All'epoca della pronotazione sapevamo perfettamente tutti che le prestazioni non erano da bolide della strada ma da semplice auto cittadina ad inquinamento 0, lo stesso identico targhet più o meno di quello che oggi hanno tentato di ricoprire con le utilitarie elettriche solo a costi folli e con una certa propensione all'autocombustione. Se riuscite a leggere tra le righe la definizione tratta da un AI sul web non occorre aggiunga nulla di più sull'attuale manipolazione delle informazioni disponibili).

 

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