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20161126 MF graficoCostiPoliticaPartiamo da questa proporzione: La politica : alla menzogna = La Riforma : a swindle. Per chi non ricorda la matematica fatta alle medie la proporzione si legge: "la politica sta alla menzogna come la riforma sta a swindle". Swindle è la soluzione della proporzione.

In una swindle ben architettata non solo si fa fatica a capire il vero scopo, ma questo viene accuratamente dissimulato. L’aspetto che viene maggiormente evidenziato in una swindle è la carota, essa deve essere all’apparenza appetitosa e percepita come immediatamente conveniente. La riduzione dei costi della politica conseguenti alla riduzione dei parlamentari sono un’evidente carota. Uno sfaticato senatore ci costa circa 250 mila euro all’anno, 215 senatori in meno sono circa 54 milioni di euro risparmiati, in 10 anni sono 540 milioni, in 100 anni sono 5,4 miliardi di euro. Peccato che 5,4 miliardi di euro siano, grosso modo, il costo annuo dei derivati in pancia allo Stato Italiano che paghiamo con le tasse, derivati fatti da chi: forse si sa, utili a chi: forse si presume. Io non sono un meritista*, quindi, preferirei tenermi i 215 senatori fannulloni, ma avere un governo che mi fa risparmiare il costo sui derivati, praticamente ogni anno attualizzerei i risparmi di 100 anni della nuova riforma. Ma…., come diceva Antonio nell’orazione funebre di Cesare: il vero problema è il bicameralismo perfetto. La carota per aver maggior impatto deve essere accompagnata da una letterina che ci spiega quanto è buona, bella e fresca. Così 4 milioni di italiani all’estero si sono visti recapitare la letterina, i maschietti si sono lamentati perché non erano quelle del noto programma televisivo, le femminucce perché volevano il letterino. Ipotizziamo che: fra carta, tempo per affrancarla, leccare il francobollo, ogni letterina sia costata un euro, sono 4 milioni di euro, divisi per 20 mila euro (il costo di una casetta in legno prefabbricata) fanno 200 casette, forse gli italiani all’estero originari delle terre terremotate avrebbero preferito non ricevere la letterina, e che i 4 milioni di euro fossero trasformati in casette. Però io non sono un meritista, il vero problema è il bicameralismo perfetto.

A questo punto qualcuno potrebbe dirmi: e il bastone? Dove si nasconde il bastone in questa swindle? Per quanto possa sembrare strano, il vero bastone non è una Camera asservita all’uomo forte di turno, un futuro Recep Tayyip Erdoğan , nemmeno da un Senato di dopolavoristi che vedrà la sua composizione cambiare quasi ogni anno ad ogni elezione regionale. Il bastone vero non sono nemmeno gli innumerevoli modi di fare le leggi dell’articolo 70. Il vero bastone è nascosto negli articoli 117 e 55 della nuova Costituzione. Il nuovo art. 117 Costituzione dice: “La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea e dagli obblighi internazionali”. Art. 55, comma 5: “Il Senato della Repubblica rappresenta le istituzioni territoriali ed esercita funzioni di raccordo tra lo Stato e gli altri enti costitutivi della Repubblica. Concorre all’esercizio della funzione legislativa nei casi e secondo le modalità stabiliti dalla Costituzione, nonché all’esercizio delle funzioni di raccordo tra lo Stato, gli altri enti costitutivi della Repubblica e l’Unione europea. Partecipa alle decisioni dirette alla formazione e all’attuazione degli atti normativi e delle politiche dell’Unione europea. ...” Se togliamo gli orpelli e leghiamo logicamente l’articolo 117 e il 55, 5 comma salta fuori una norma del genere: “Il Senato e La Camera della Repubblica con le Regioni partecipano alle decisioni dirette alla formazione e all’attuazione degli atti normativi e delle politiche dell’Unione europea, nel rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea.” E’ chiaro come il sole, che bello! Non saremo più sparpagliati, finalmente un’Italia unita, vincolata. Cioè vincolati alla volontà di Juncker, della Merkel, di Draghi, e di chi li sostituirà. Il primo e il terzo non eletti, la seconda eletta in Germania e non in Italia. Noi eleggeremo dei burattini preposti all’attuazione degli atti normativi e delle politiche dell’Unione europea. Ma ….. il vero problema è il bicameralismo perfetto.

L’asservimento totale ai burocrati europei e alla Germania non deve stupire, è Renzi stesso a spiegarlo nella relazione introduttiva del Disegno di Legge Costituzionale del 8 aprile 2014 quali siano “Le ragioni della riforma” : «Lo spostamento del baricentro decisionale connesso alla forte accelerazione del processo di integrazione europea e, in particolare, l’esigenza di adeguare l’ordinamento interno alla recente evoluzione della governance economica europea (da cui sono discesi, tra l’altro, l’introduzione del Semestre europeo e la riforma del patto di stabilità e crescita) e alle relative stringenti regole di bilancio (quali le nuove regole del debito e della spesa); le sfide derivanti dall’internazionalizzazione delle economie e dal mutato contesto della competizione globale.» Ecco il vero motivo della Riforma: lo spostamento del baricentro decisionale, cioè altri decidono per noi, e noi…, ci adeguiamo.

Peccato che le uniche vere riforme di cui l’Italia ha bisogno non vengano fatte. Per esempio la riforma della prescrizione è ferma in parlamento perché alcuni sostenitori del governo si sono messi di traverso. Perché se questa fosse riformata seriamente molti furbetti del quartierino, BPVI e VB in primis, rischierebbe di finire in gattabuia. Se questa riforma fosse fatta seriamente i veri costi occulti della politica verrebbero scoperchiati. Marco! Tu non entri nel merito ….. il vero problema è il bicameralismo perfetto.

 

Note:

*Meritista: chi considera le fondate opinioni altrui demagogiche, mentre considera le proprie opinioni demagogiche fondate e nel merito della questione.

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